Strage di Erba: oggi la sentenza della Cassazione. Azouz Marzouk chiede un nuovo processo e licenzia il suo legale

E’ attesa in serata la sentenza della Corte di Cassazione, che dovrà decidere se confermare o meno la condanna all’ergastolo più tre anni di isolamento diurno per Rosa Bazzi ed Olindo Romano, già condannati in primo e secondo grado per la strage di Erba. Nel corso dell’udienza, iniziata poco dopo le 11 nell’aula della prima


E’ attesa in serata la sentenza della Corte di Cassazione, che dovrà decidere se confermare o meno la condanna all’ergastolo più tre anni di isolamento diurno per Rosa Bazzi ed Olindo Romano, già condannati in primo e secondo grado per la strage di Erba.

Nel corso dell’udienza, iniziata poco dopo le 11 nell’aula della prima sezione penale della Corte di Cassazione, non sono mancati i colpi di scena.

Azouz Marzouk, che nella strage ha perso la moglie Raffaella Castagna e il figlio Youssef, 2 anni, ha dichiarato di non essere più convinto della colpevolezza dei coniugi Romano – già in passato aveva espresso dei dubbi – ed ha revocato il mandato al suo legale, Roberto Tropenscovino, rinunciando così ad essere parte civile nel processo a carico dei due.

Questo il commento dell’avvocato Tropenscovino:

Ieri sera mi ha chiamato per comunicarmi questi dubbi. Mi voleva imporre non solo di non chiedere più l’ergastolo per i coniugi Romano ma voleva anche che stamani chiedessi la riapertura del processo. Una richiesta assolutamente incompatibile con i miei principi e la mia dignità. Con la revoca, Marzouk ha rinunciato anche a ottenere i 60 mila euro di provvisionale, prima tranche del risarcimento, che ammonta a un milione e 600 mila euro, per l’uccisione della moglie e del figlio. Mi auguro che i dubbi di Azouz siano genuini e non indotti. Personalmente auspico che la corte confermi definitivamente gli ergastoli per i coniugi Romano. Se avessi avuto dubbi sulla non colpevolezza di Olindo e Rosa non sarei mai venuto oggi in Cassazione.

Le parti civili, come era facile immaginare, chiedono la conferma della condanna per i due imputati. Anche Sante Spinaci, procuratore generale presso la corte di Cassazione, ha chiesto alla corte di respingere tutti i 40 motivi d’appello presentati dalla difesa, sollecitando quindi la conferma della condanna all’ergastolo.

La sentenza della Corte di Cassazione è attesa in serata.

Via | La Provincia di Como

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