Vendola, Delbono, Del Turco: tre storie di politica e giustizia

Tre vicende apparentemente lontane, quella di Nichi Vendola, governatore della regione Puglia, fantasiosamente accusato di concussione, quella di Ottaviano Del Turco, dimessosi circa un anno fa dall’incarico di Presidente della regione Abruzzo, scarcerato dopo accuse pesantissime al momento smentite, e la vicenda di Flavio Delbono, attuale sindaco di Bologna. Tre storie di giustizia e politica.


Tre vicende apparentemente lontane, quella di Nichi Vendola, governatore della regione Puglia, fantasiosamente accusato di concussione, quella di Ottaviano Del Turco, dimessosi circa un anno fa dall’incarico di Presidente della regione Abruzzo, scarcerato dopo accuse pesantissime al momento smentite, e la vicenda di Flavio Delbono, attuale sindaco di Bologna. Tre storie di giustizia e politica.

Su Nichi Vendola, c’era stata la classica fuga di notizie dalla Procura – strano: una fuga di notizie, con accuse che parlano di concussione, proprio adesso, con tutto quel pasticcio delle primarie in Puglia… coincidenze, no? – che lui stesso ha smentito in un video di cui abbiamo scritto ieri. Accuse poi smentite dalla stessa Procura che avrebbe dovuto indagarlo. Ed è finita nel nulla. Per ora…

il governatore vede un complotto dietro la fuga di notizie che a poche ore dalle primarie sul candidato a guidare lo schieramento del centrosinistra ha rivelato che è indagato per concussione: «E’ una costante strumentalizzazione di vicende che non hanno alcun rìlievo penale e che rischiano di diventare un’arma impropria della politica. Dietro quest’offensiva c’è una macchinazione violenta che cerca di colpire la mia persona»

La manina e la vocina di qualcuno, le avrà fatte uscire quelle notizie…

delturco libero abruzzoA proposito di uscite, anche Ottaviano del Turco, è uscito. Dopo 18 mesi di carcere, però: un anno e mezzo fa, Del Turco, sembrava Dillinger, adesso, non lo è più. Il PD ha fatto una miserrima figura, mollandolo il giorno dopo l’arresto – la vicenda dei 45 fondatori del PD che diventano 44 che spesso rievoca – e ci ha perso un uomo pesante, che è evidente, ora andrà con Silvio Berlusconi e confluirà nel PdL, pur definendosi oggi “socialista apolide”:

Il premier scambia soltanto un paio di battute con Ottaviano Del Turco (arrestato un anno e mezzo fa quando era governatore per un’inchiesta su tangenti nella sanità abruzzese). «Ho sofferto per te», dice Berlusconi a Del Turco, abbracciandolo

al di là del Presidente del Consiglio che prosegue nel suo tentativo imbarazzante e un po’ blasfemo di emulare la figura cristica, PdL 1 – PD 0. L’ennesimo bel colpo per l’opposizione meno amata dagli italiani, che tenderebbero a votare anche un paracarro, invece di Bersani.

flavio del bonoInfine c’è la vicenda personale di Flavio Delbono, professore universitario e attuale sindaco di Bologna, invischiato in una boccaccesca vicenda che sa di commedia all’italiana anni ’60 (denaro elettronico a parte), con la segretaria e fidanzata che fa shopping col bancomat del Comune, almeno secondo le accusa

Sotto la lente della Procura che indaga sul cosiddetto Cinzia-gate, ora ci sono anche estratti conto e biglietti aerei emessi da agenzie di viaggio. Proseguono anche gli accertamenti sul bancomat che il sindaco, Flavio Delbono, avrebbe dato in uso alla sua ex compagna (ed ex segretaria) Cinzia Cracchi, intestato a un suo amico e sequestrato ieri dalla Digos. L’obiettivo è capire da dove proveniva il denaro che alimentava quel bancomat e perchè era intestato a una terza persona

Vediamo di fare il punto di come questi tre personaggi importanti si siano difesi dalle accuse.

– Del Turco, zitto, si è fatto 18 mesi, non proprio 18 ore o 18 giorni, di galera. Forse, lo accerterà l’inchiesta, per niente.

– Vendola, ha contrattaccato: e al momento, ha vinto la battaglia.

– DelBono, per ora, si affida a dichiarazioni varie, ma è anche un discorso diverso, quello della comunicazione per un politico locale, anche se di una città importante come Bologna, dalle vicende di due big come Vendola e Del Turco.

Vi chiedo: se a voi capitasse di restare invischiati in problemi del genere, cosa fareste?

A me in questi casi, viene sempre da pensare a un famoso legale milanese, che durante Mani Pulite spiegò: “Se sapessi che sta per arrivare un avviso di garanzia a un mio cliente? Gli suggerirei di espatriare, possibilmente in un Paese dove non ci sia l’estradizione”.