Aosta, omicidio scultore Paolo Morandini: sopralluogo esperti del RIS

I carabinieri del RIS saranno oggi nell’abitazione di Paolo Morandini, lo scultore ucciso venerdì sera ad Aosta nel suo laboratorio poi dato alle fiamme. Il corpo dell’uomo presentava diverse tumefazioni ed era in parte bruciato. Una pista precisa da seguire non ci sarebbe ancora. Si indaga «a 360 gradi» ha detto il comandante dei carabinieri

di remar


I carabinieri del RIS saranno oggi nell’abitazione di Paolo Morandini, lo scultore ucciso venerdì sera ad Aosta nel suo laboratorio poi dato alle fiamme. Il corpo dell’uomo presentava diverse tumefazioni ed era in parte bruciato. Una pista precisa da seguire non ci sarebbe ancora. Si indaga «a 360 gradi» ha detto il comandante dei carabinieri Guido Di Vita. Morandini sarebbe stato colpito e ucciso con un oggetto contundente. Alcune delle sculture in legno presenti nello studio dell’uomo sono state portate via dagli investigatori per fare delle analisi.

Per oggi è prevista anche l’autopsia sul corpo della vittima mentre in città rimane lo sbigottimento per un delitto che nessuno riesce a spiegarsi. «Era una persona innocua. Non posso pensare che avesse nemici» dice la dipendente di un’osteria vicina alla casa in cui Morandini aveva anche il suo laboratorio, in via Trottechien, nel centro storico.

Qualcun altro parla di «Balordi in cerca di guai. Ci salvano i cancelli – dice -. L’impossibilità di accesso ci tiene al riparo da problemi seri». «Adesso che c’è stato il morto speriamo di vedere più forze dell’ordine»; «hanno ammazzato quel povero uomo. Era discreto, ma non asociale. Non disturbava nessuno e, sopratutto, non chiedeva mai niente. Aveva una grande dignità».

Via | Aosta Oggi

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