Vendola indagato per concussione, bufera in Puglia in attesa delle primarie

Il Governatore della Puglia Nichi Vendola risulta indagato per il reato di concussione dalla Procura Di Bari nell’ambito della vasta inchiesta sulla sanità che ha visto nei mesi indagati numerosi politici, manager, medici e imprenditori. L’episodio fa riferimento a presunte pressioni di Vendola per la nomina del professor Logroscino. In particolare, in una serie di


Il Governatore della Puglia Nichi Vendola risulta indagato per il reato di concussione dalla Procura Di Bari nell’ambito della vasta inchiesta sulla sanità che ha visto nei mesi indagati numerosi politici, manager, medici e imprenditori. L’episodio fa riferimento a presunte pressioni di Vendola per la nomina del professor Logroscino. In particolare, in una serie di intercettazioni , si sentirebbe lo stesso Vendola parlare proprio di questo con l’allora assessore alla Sanità, Alberto Tedesco (ora senatore del Pd), rimproverato perché sarebbe intervenuto per bloccare la nomina di Logroscino.

Vendola si dichiara estraneo alle accuse a lui imputate e rilancia

Sono notiziole che danzano nell’aria e che provano ad assediare la mia vita, ma sono notizie usate continuamente come inquinamento della lotta politica. Nel caso di Logroscino se sono davvero iscritto nel registro degli indagati, non vedo quali reati potrei aver commesso. Anzi, dovrei essere premiato per aver capovolto l’andazzo italiano che porta avanti le persone non per meritocrazia, ma per fedeltà politica. Faccio fatica a credere ad una ipotesi di reato a mio carico. Se fosse così, sarebbe una ipotesi stravagante

L’episodio fa parte comunque di un’informativa più larga consegnata dai carabinieri per denunciare il governatore insieme ad altre dieci persone per aver «imposto ai direttori generali delle Asl e di differenti presidi ospedalieri pugliesi, le nomine dei direttori amministrativi e sanitari, nonché di primari di strutture operative complesse al fine di rafforzare la presenza della propria coalizione politica nelle istituzioni locali». Oltre a Vendola compaiono il suo capo di gabinetto; l’ex assessore alla Sanità Tedesco, l’attuale assessore ai trasporti (Pd); la manager dell’Asl Cosentino; l’ex direttore della Asl di Lecce, il presidente del Consiglio comunale di Triggiano e l’imprenditore di Altamura Petronella.

La situazione in Puglia diventa ancor più tesa, dopo settimane di litigi e incomprensioni interne al centrosinistra. La tempistica della notifica fa già scalpore e fa pensare ad alcuni sostenitori di Vendola che dietro questo avviso ci sia il grande complotto dei poteri forti che vogliono sbarrare la porta alla nuova candidatura del Governatore. La storica vicinanza di D’Alema con la procura di Bari e il forte dissidio tra Vendola e i big democratici provocano dubbi e domande negli uomini più vicini al leader di Sinistra Ecologia e Libertà.

Rimane comunque un’inchiesta corposa, addirittura divisa in più filoni d’inchiesta, che colpisce in maniera seria tutto il centrosinistra pugliese proprio alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali. Di sicuro questi giorni prima (e probabilmente anche e soprattutto quelli dopo) le primarie saranno infuocati, tra accuse incrociate e polemiche non solo politiche.