Il flop annunciato di Paragone e la triste politica della seconda serata

Il nuovo programma di Gianluigi Paragone, L’ultima parola, ha dunque totalizzato uno share inferiore al 6%. Onestamente non ci pare un gran risultato, ma alla fine il punto non è questo. La questione semmai è che tutti i programmi di politica in seconda serata fanno sempre, inevitabilmente flop. Con l’eccezione di qualche Speciale Porta a

di luca17



Il nuovo programma di Gianluigi Paragone, L’ultima parola, ha dunque totalizzato uno share inferiore al 6%. Onestamente non ci pare un gran risultato, ma alla fine il punto non è questo. La questione semmai è che tutti i programmi di politica in seconda serata fanno sempre, inevitabilmente flop. Con l’eccezione di qualche Speciale Porta a Porta, trasmissione che tuttavia fa storia a sè visto che si occupa di politica solo in occasioni “da audience”.

E allora, se davvero il programma di Paragone rientra nella sbandierata ottica di creare un contraltare ad Annozero e Ballarò, che senso ha la sua collocazione? È possibile che quello stesso centro-destra il cui leader si picca di essere un esperto di comunicazione non sia capace di imporre una trasmissione in prima serata?

I casi sono due. O il dio denaro ha il sopravvento su tutti e si evita la prima serata nel terrore di non fare ascolti; oppure non gliene frega niente a nessuno, e la campagna battente contro i programma “di sinistra” non è altro che fumo negli occhi dell’elettorato, tanto per fare vacuo esercizio di indignazione.

E siccome a noi della finta indignazione non cale granché, continueremo a seguire Ballarò e Annozero e a scordarci di tutti gli altri. Anche perché – se ancora nessuno se ne fosse accorto – la maggior parte della gente la mattina si alza presto per lavorare, e non ha gran voglia di seguire una trasmissione che inizia alle 23,45 per finire alla una e mezza.

Ma questo vallo a spiegare ai soloni della politica e dei palinsesti televisivi.