Lodi: maxi evasione fiscale, 2 arresti e 36 denunce

La Guardia di Finanza di Lodi ha arrestato due persone e denunciato a piede libero altre 36 per una, presunta, maxi frode fiscale. Secondo le risultanze investigative società di comodo hanno emesso fatture false per 210 milioni di euro evadendo 35 milioni di Iva. Facendo così, l’organizzazione è riuscita a immettere in commercio prodotti elettronici e

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La Guardia di Finanza di Lodi ha arrestato due persone e denunciato a piede libero altre 36 per una, presunta, maxi frode fiscale. Secondo le risultanze investigative società di comodo hanno emesso fatture false per 210 milioni di euro evadendo 35 milioni di Iva.

Facendo così, l’organizzazione è riuscita a immettere in commercio prodotti elettronici e informatici (televisori, navigatori satellitari, personal computer) a prezzi ribassati, con conseguente grave turbativa del mercato. L’operazione è stata chiamata Triade ed è stata coordinata da Gian Luigi Fontana e da Giampaolo Melchionna, rispettivamente Procuratore capo e Sostituto procuratore della Procura di Lodi, e si è conclusa con l’arresto di due persone: T.V.56enne, di Rovagnate (LC) e A.D. di 29 anni, residente in Bellusco (MB).

Le Fiamme Gialle hanno anche sequestrato beni per 50 milioni di euro. A febbraio il comando provinciale della GdF aveva fatto il punto sull’evasione fiscale nel Lodigiano, che rispetto all’anno precedente è aumentata.

Dal Giorno:

«Nel corso dell’anno sono stati svolti 770 tra controlli e verifiche fiscali — hanno spiegato i tre comandanti —. Questi hanno permesso tra l’altro di individuare 26 evasori totali, che avevano nascosto al fisco circa 23 milioni di euro di imponibile, con un aumento rispetto allo scorso anno del 145%. Circa il 20% sono artigiani o liberi professionisti, ma le categorie a cui appartengono sono abbastanza variegate. Sono inoltre stati scoperti anche 75 lavoratori irregolari, di cui 45 completamente in nero».

La banca dati del fisco certifica che in Italia l’evasione fiscale è al 38%.

Percentuali sconfortanti se si pensa che il contribuente medio, per ogni 100 euro versati al fisco, evade 17 euro e 87 centesimi. Se però si escludono i redditi tassati alla fonte come il lavoro dipendente, le pensioni, i redditi su Bot e conti correnti, la percentuale sale a 38 euro e 41 centesimi, che in alcune zone del Paese diventano 66 euro e in altre 10. Secondo l’Agenzia delle Entrate il fenomeno elusivo è molto ampio: si va dagli scontrini non emessi all’Iva non pagata, dall’immobile non dichiarato fino ad arrivare al lavoro in nero.

Il nuovo sistema di rilevazione in mano ai tecnici del fisco è la nuova banca dati, Data Base Geomarket, che ha seguito l’andamento dal 2001 ad oggi di 50 indicatori statistici di tipo economico, sociale, finanziario, demografico e che oltre ai controlli più capillari, permetterà una migliore distribuzione degli ispettori e dei servizi al pubblico dell’Agenzia delle Entrate.

Via | IGN Il Giorno