A “che tempo che fa” Roberto Maroni promette l’asilo politico agli immigrati di Rosarno

Dell’ultima, l’ennesima, scellerata idea degli esponenti politici leghisti (è di venerdì una proposta di censura al Diario di Anna Frank fatta da un deputato della Lega Nord) il Ministro degli Interni Roberto Maroni non ne ha voluto parlare a Fabio Fazio. Il compagno di Umberto Bossi si è limitato a sostenere che le dichiarazioni dei



Dell’ultima, l’ennesima, scellerata idea degli esponenti politici leghisti (è di venerdì una proposta di censura al Diario di Anna Frank fatta da un deputato della Lega Nord) il Ministro degli Interni Roberto Maroni non ne ha voluto parlare a Fabio Fazio.

Il compagno di Umberto Bossi si è limitato a sostenere che le dichiarazioni dei propri discepoli non hanno fino ad oggi, e prova contraria, fatto danni pratici. Le violenze che hanno subito invece i dirigenti del partito che rappresenta invece sì.

Non c’è dubbio che un reato è da condannare al di là di chi sia farlo. Questo dovrebbe saperlo bene l’esponente politico che in altre circostanze, come spiegato durante l’intervista, ha dimostrato di avere una sensibilità che non utilizza se deve riflettere sull’operato del proprio partito.

A quella Lega Nord che lui rappresenta e che oggi, proprio attraverso il suo lavoro, tenta di redimersi dalle accuse di razzismo che in questi anni, giustamente, sono state fatte a Umberto Bossi e ai suoi seguaci.

Oltre ad assolvere i propri figli politici, a “che tempo che fa”, Roberto Maroni ha precisato anche che sta lavorando per diminuire la xenofobia negli stadi e che concederà a tutti gli operai immigrati feriti durante la guerriglia registrata nei giorni scorsi a Rosarno l’asilo politico.

Perché dunque non tentare di evolversi fino in fondo e con coerenza condannare e zittire quella parte di Lega Nord che non merita un palco grande tanto quanto una nazione?

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