Roma. Gianni Alemanno nega il maxischermo per seguire la Coppa d’Africa

Gianni Alemanno non poteva scegliere momento peggiore per risparmiare. A pochi giorni dagli scontri di Rosarno, e del conseguente dibattito già spento sul razzismo italiano, il sindaco della Capitale ha deciso di tagliare i fondi grazie ai quali a Roma veniva garantita la visione della Coppa d’Africa.Nel quartiere multietnico Esquilino non verrà quindi montato il



Gianni Alemanno non poteva scegliere momento peggiore per risparmiare. A pochi giorni dagli scontri di Rosarno, e del conseguente dibattito già spento sul razzismo italiano, il sindaco della Capitale ha deciso di tagliare i fondi grazie ai quali a Roma veniva garantita la visione della Coppa d’Africa.

Nel quartiere multietnico Esquilino non verrà quindi montato il maxischermo, la cui messa in posa costava al comune 70mila euro, che garantiva ai cittadini la visione delle partire già trasmesse da sei anni.

Pronta subito la polemica. Intervistato dall’Unità Gianluca Santilli, capogruppo Pd del VI municipio, ha precisato che i residenti avevano già manifestato la propria disponibilità per accogliere la struttura.

“Avevamo dato – ha dichiarato Gianluca Santilli – la nostra disponibilità ad accogliere la manifestazione nei giardini di Villa Gordiani. Il Comune ci ha impedito così di accogliere la comunità africana in un momento in cui dare un segnale di unità tra immigrati e cittadini romani sarebbe stato importante”.

Ma davvero l’integrazione la si garantisce solo con un maxischermo? Probabilmente No. Per questo motivo bisogna vedere il provvedimento di Gianni Alemanno per quello che è. Un semplice, e auspicabile, contenimento dei costi.

Certo. Che tempismo.