Massa: sacerdote 83enne arrestato con l’accusa di molestie sessuali

Un sacerdote di 83 anni di Massa, Don Giuseppe Peretti, è stato arrestato ieri con l’accusa di molestie sessuali. A denunciare il religioso sarebbero state due ragazze romene minorenni, di 16 e di 17 anni, che frequentavano la parrocchia. “Una misura eccessiva e un probabile errore giudiziario” ha affermato il difensore dell’anziano prete, avvocato Giacomo

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Un sacerdote di 83 anni di Massa, Don Giuseppe Peretti, è stato arrestato ieri con l’accusa di molestie sessuali. A denunciare il religioso sarebbero state due ragazze romene minorenni, di 16 e di 17 anni, che frequentavano la parrocchia.

“Una misura eccessiva e un probabile errore giudiziario” ha affermato il difensore dell’anziano prete, avvocato Giacomo Bugliani: “Non ci sono al momento neanche le prove, c’è solo la denuncia delle due ragazze; la loro parola contro quella di don Peretti”.

Una vicenda ancora tutta da chiarire che lascia perplessa un’intera comunità. Le due ragazze sarebbero coinvolte in un traffico di prostituzione su cui la polizia di Massa indaga da tempo e per il quale altre persone sono state denunciate. Il sacerdote intanto si trova agli arresti domiciliari in canonica.

Il vescovo di Massa Carrara e Pontremoli monsignor Giovanni Santucci commentando l’arresto si è detto sorpreso: “Sono riuscito a vederlo stamani (ieri, ndr) solo cinque minuti in questura. Mi sembra incredibile anche questo. Conosco la sua moralità, il suo percorso sacerdotale, umano e di carità”. “Non conosco le carte, ma senza dubbio la sorpresa è stata tanta”.


Il vescovo ha poi aggiunto che non è sempre facile aiutare chi bussa alla porta di una parrocchia perché “non sai mai chi accogli e qualche volta si apre una vera caccia alle streghe. E sono le statistiche a dircelo perchè quasi sempre solo di caccia alle streghe si tratta visto che ‘sparare’ sui preti e sulla chiesa è facile”. Don Peretti “è anziano e malato speriamo che tutto si risolva alla svelta e senza problemi per la sua salute”.

Via | La Repubblica Firenze
Foto | Flickr