Ore 12 – Emma Bonino: se vince è merito suo, se perde è colpa del Pd …

Tanto per mettere subito in chiaro le cose, Emma Bonino ha lanciato il primo dardo, ante litteram… La (quasi certa) candidata del centro sinistra per il Lazio ha avvertito che, con lei governatore: “in questa regione non ci saranno centrali nucleari”. Un primo segnale al sindaco della capitale Alemanno (che dovrà allentare la morsa), e

Tanto per mettere subito in chiaro le cose, Emma Bonino ha lanciato il primo dardo, ante litteram…

La (quasi certa) candidata del centro sinistra per il Lazio ha avvertito che, con lei governatore: “in questa regione non ci saranno centrali nucleari”.

Un primo segnale al sindaco della capitale Alemanno (che dovrà allentare la morsa), e soprattutto un segnale al Pd, che ha deciso di rinunciare a giocare da protagonista, non solo nel Lazio, in questa campagna elettorale.

Il “guru” Marco Pannella ha centrato tempi e modi per lanciare la “sua” Emma, giocando al rialzo e, di fatto, mettendo sin d’ora sotto tutela il partito di Bersani.

Il doppio gioco si ripete, i radicali fanno e faranno (non solo nel Lazio) quel che fece Rifondazione con il secondo governo Prodi: a testa bassa nelle riunioni del consiglio dei Ministri e poi fuori a inscenare manifestazioni contro lo stesso Governo. Ieri, guarda caso, i radicali hanno manifestato sotto la Rai contro elezioni regionali considerate già “illegali”. Capito?

Il Pd è costretto a mandare giù il “rospo” Bonino. E si preparano altri bocconi amari (Udc ecc.). Così facendo, non solo disorienta la propria base e il proprio elettorato, ma continua a perdere pezzi anche nei gruppi dirigenti, dai vertici alla periferia.

Più che la rivincita del centro sinistra nel Lazio, comunque andrà, sarà la vittoria di Bonino e Pannella. Se Emma perde, la colpa sarà del Pd, se vince, sarà solo merito suo e dei radicali.

In caso di conquista della regione, Emma avrà carta bianca e Pannella saprà come mettere a frutto tale successo. Il conto più salato, ancora una volta, lo pagherà il Pd.