Ennesima “giravolta” di Berlusconi. C’è la crisi, le tasse non si toccano …

Eh sì, “questo” (il Premier), salta da un fosso all’altro e quel che dice al mattino lo sconfessa la sera stessa. Stavolta non si può non concordare con Pier Luigi Bersani che inchioda Silvio Berlusconi per la sua ennesima “irresponsabile giravolta”. Avrete capito bene che il capo del Governo ha fatto retromarcia sulle tasse: “L’attuale

Eh sì, “questo” (il Premier), salta da un fosso all’altro e quel che dice al mattino lo sconfessa la sera stessa.

Stavolta non si può non concordare con Pier Luigi Bersani che inchioda Silvio Berlusconi per la sua ennesima “irresponsabile giravolta”.

Avrete capito bene che il capo del Governo ha fatto retromarcia sulle tasse: “L’attuale situazione di crisi impedisce di pensare a una riduzione delle imposte, è assolutamente fuori discussione”.

Ma come, non è sempre stato quello del “giù le tasse” lo spot degli spot del Cavaliere? Il “ghe pensi mi” per salvare dallo statalismo comunista dei governi Prodi il popolo delle partita Iva, il ceto medio agonizzante, i professionisti travolti dal fisco, le famiglie strozzate dalle tasse?

Non si volevano appendere sul pennone più alto i “sanguisuga” Padoa Schioppa e Vincesco Visco?

E la crisi non era tutta una invenzione dell’opposizione, comunque superata dall’arrivo di una nuova alba radiosa che ridà fiato alle trombe del liberalismo assoluto e del capitalismo che fa tutti liberi, ricchi e felici?

Insomma, basta! Questo è un Premier che continua a mentire agli italiani.

Fino a quando gli italiani continueranno a farsi prendere per i fondelli?