Elisa Claps, prima udienza dell’incidente probatorio: prendono la parola Giorgio Portera e Cristina Cattaneo

E’ iniziato oggi, con la prima delle quattro udienze previste, l’incidente probatorio che chiuderà le lunghe indagini sull’omicidio di Elisa Claps, la giovane uccisa a Potenza il 12 settembre del 1993 e ritrovata morta nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità nel marzo dello scorso anno.In presenza delle parti – accusa, difesa e parte civile


E’ iniziato oggi, con la prima delle quattro udienze previste, l’incidente probatorio che chiuderà le lunghe indagini sull’omicidio di Elisa Claps, la giovane uccisa a Potenza il 12 settembre del 1993 e ritrovata morta nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità nel marzo dello scorso anno.

In presenza delle parti – accusa, difesa e parte civile – verranno esaminate tutte le prove raccolte e gli esiti delle varie perizie effettuate nel corso di questi mesi.

L’udienza di questa mattina è dedicata a due periti, Giorgio Portera e Cristina Cattaneo.

Il primo si è occupato di analizzare le impronte digitali sui reperti rinvenuti nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza:

Ho analizzato circa 20 reperti e ho trovato molte impronte, in condizioni frammentarie, e non utilizzabili. Ce n’è una però di medio livello, sulla quale si può procedere per una verifica. È già noto che non appartiene a Danilo Restivo. Ci sono impronte digitali anche sulle tegole che si trovavano sul corpo della vittima ma queste non sono utilizzabili, purtroppo. Così come alcune tracce rilevate sulle bottiglie di birra che ho analizzato.

La Cattaneo, invece, ha esaminato diverse componenti della salma della vittima, decifrando le numerose ferite che l’assassino ha inferto alle costole, sulla schiena di Elisa Claps, per poi infierire tagliando otto ciocche di capelli e di vestiti della ragazza.

La prossima udienza, quella del 20 aprile, sarà dedicata ad Eva Sacchi e Alessandro Travaglini, mentre il 26 aprile sarà la volta di Vincenzo Pascali, il tenente colonnello del Ris di Parma Giampietro Lago e il maggiore del Ris di Roma Andrea Berti.

Danilo Restivo, l’unico indagato per l’omicidio di Elisa, ha confermato la sua intenzione di non prendere parte a queste udienze. Il 39enne, rinchiuso nel carcere inglese di Winchester per l’omicidio della sarta Heather Barnett, ha sottoscritto l’atto di rinuncia a comparire in videoconferenza, come vi abbiamo rivelato pochi giorni fa.

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