Mazzarrà Sant’Andrea, omicidio Ignazio Artino: Le indagini

Dietro l’omicidio di Ignazio Artino, ucciso tre giorni fa a Mazzarrà S. Andrea (Messina), spunta l’ombra del pentimento del boss Carmelo Bisognano. Un’esecuzione che vuole essere anche un messaggio rivolto a chi pensasse di intraprendere la strada della collaborazione con i magistrati. È la pista che stanno seguendo con sempre maggiore convinzione gli inquirenti. Spiega

di remar

Dietro l’omicidio di Ignazio Artino, ucciso tre giorni fa a Mazzarrà S. Andrea (Messina), spunta l’ombra del pentimento del boss Carmelo Bisognano. Un’esecuzione che vuole essere anche un messaggio rivolto a chi pensasse di intraprendere la strada della collaborazione con i magistrati. È la pista che stanno seguendo con sempre maggiore convinzione gli inquirenti. Spiega Tempo Stretto:

L’uccisione del vivaista è un segnale forte non solo verso il boss pentito ma anche verso altri che eventualmente volessero intraprendere quella strada. Fra questi, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe esserci stato lo stesso Artino. L’uomo da anni era vicino a Bisognano e dunque a conoscenza di tanti segreti delle “famiglie” locali. Negli anni ha seguito da vicino le vicende dei “Mazzarroti” fino all’arresto nell’operazione Mare Nostrum, fino all’assoluzione in appello ed ora era in attesa del verdetto della Cassazione.

Bisognano con le sue rivelazioni nei mesi scorsi ha fatto trovare i resti di quattro vittime della lupara bianca.

Ma i problemi per gli affiliati non sono finiti. Bisognano continua a parlare e sono ben 33 i casi di lupara bianca dei quali dovrà rendere conto. Intanto i sostituti della Dda, Vito Di Giorgio ed Angelo Cavallo hanno conferito l’incarico per l’autopsia al medico legale Francesca Trio. L’esame fissato per venerdì all’obitorio comunale di Barcellona.

Via | Tempo Stretto

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