Ore 12 – Il problema non è la Bonino. Il Pd nel “cul de sac”: ecco perchè

A scuotere il Partito democratico, stavolta è la candidatura di Emma Bonino alla regione Lazio. E’ l’ennesima cartina del tornasole dei limiti e delle contraddizioni di un partito che non trova pace. Al di là del rispetto per la persona, è evidente che non è facile per ex Pci ed ex dicì farsi rappresentare da

A scuotere il Partito democratico, stavolta è la candidatura di Emma Bonino alla regione Lazio.

E’ l’ennesima cartina del tornasole dei limiti e delle contraddizioni di un partito che non trova pace.

Al di là del rispetto per la persona, è evidente che non è facile per ex Pci ed ex dicì farsi rappresentare da una radicale doc, qual è Emma. Donna “straordinaria”, ma pur sempre “figlia” di tal … Marco Pannella che ha ben poco da spartire con il Pd.

Semplicemente, il Pidì è nel classico cul de sac. Il problema non è la Bonino, non sono i radicali. Casomai, stavolta, Pannella porge al Pd un legno per non affondare. Quindi, basta orpelli e fragili eufemismi!

Il nodo vero è un altro e riguarda il Pd, il suo infinito e inconcludente vagare, il suo assurdo e testardo autolesionismo. Di fatto, nel partito senza identità e progetto, per reggere si sono ammesse le cordate: il suo formarsi ne attira e aggrega un’altra e un’altra ancora e così via, secondo un processo di proliferazione a catena verso una inarrestabile degenerazione del partito, verso la sua paralisi politica. Questo è il Pd.

In questo partito,e non da oggi, chi perde rema contro. A cascata, dai vertici alla base. L’ex segretario Dario Franceschini ha ricordato che a Bersani non spetta decidere ma “fare la sintesi”.

Che vuol dire? Che primarie e congressi del Pd non servono a niente. Che il segretario deve sottostare alle pressioni e ai ricatti delle correnti interne e non può andar oltre un “compromesso al ribasso”.

La degenerazione del Pd, dove in mancanza di leadership effettive dominano i personalismi, richia il punto di non ritorno. Tanto valeva, allora, affidare la “ditta” direttamente a Massimo D’Alema.

Dalle Regionali giungerà un altro duro colpo. Poi seguirà un’altra lunga notte dei lunghi coltelli. Un film già visto.