Omicidio Carla Molinari: Thali Zineb, seconda moglie di Giuseppe Piccolomo, testimone nel processo al marito

Pippo non mi ha mai picchiata, né io l’ho mai visto picchiare nessuno, neanche le figlie, perché se lo avessi visto fare una cosa del genere non lo avrei mai sposato, perché a me non piacciono gli uomini che picchiano le donne, ed è la ragione per la quale non ho sposato un marocchino.A parlare


Pippo non mi ha mai picchiata, né io l’ho mai visto picchiare nessuno, neanche le figlie, perché se lo avessi visto fare una cosa del genere non lo avrei mai sposato, perché a me non piacciono gli uomini che picchiano le donne, ed è la ragione per la quale non ho sposato un marocchino.

A parlare è Thali Zineb, la vedete in foto, moglie di Giuseppe Piccolomo, unico imputato nel processo per l’omicidio di Carla Molinari, sgozzata e mutilata nella sua abitazione di Cocquio Trevisago il 5 novembre del 2009.

La donna, ora residente in Marocco, è stata chiamata a testimoniare in difesa del marito, dipinto come un mostro dalle due figli nel corso dell’udienza precedente.

La sua testimonianza, si legge su La Provincia Di Pavese, è stata ammessa esclusivamente per permettere alla Corte di farsi un’idea di chi è Giuseppe Piccolomo:

Lei nulla può riferire in merito all’omicidio turpe di cui è accusato il marito: era partita il 24 agosto del 2009 per il Marocco, portandosi appresso i due figlioletti avuti da Pippo, perché qui la famiglia non riusciva a tirare avanti. Nel frattempo lei in Marocco ha trovato un nuovo lavoro, come segretaria in un’azienda locale.
Era arrivata in Italia dal Marocco nel 2000 in cerca di lavoro: lo trovò proprio nel ristorante «Al Parco da Marisa», che Piccolomo gestiva con la prima moglie, Marisa Maldera. Donna della quale ha poi preso il posto accanto a Pippo appena un anno dopo la sua morte avvenuta nel 2003 in circostanze mai del tutto veramente chiarite: bruciò viva in un incidente stradale a Caravate per il quale il marito ha patteggiato una condanna ad un anno e 4 mesi per omicidio colposo.

Al termine dell’udienza, conferma Il Giorno, Thali Zineb è riuscita a salutare il marito, prima che quest’ultimo fosse riaccompagnato nel carcere di Monza.

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