Elezioni Regionali: nel Lazio spuntano la Bonino e il mandato esplorativo a Zingaretti, in Puglia sì dell’Udc a Boccia

Novità (soprattutto dal centrosinistra) in merito alle candidature per le elezioni regionali. A far partire le danze dei nomi ci hanno pensato i Radicali che hanno annunciato che si presenteranno con proprie liste in tutte le regioni e hanno ufficializzato la candidatura di Emma Bonino nel Lazio (e quella di Oliviero Toscani in Toscana). La


Novità (soprattutto dal centrosinistra) in merito alle candidature per le elezioni regionali. A far partire le danze dei nomi ci hanno pensato i Radicali che hanno annunciato che si presenteranno con proprie liste in tutte le regioni e hanno ufficializzato la candidatura di Emma Bonino nel Lazio (e quella di Oliviero Toscani in Toscana). La proposta Bonino è sicuramente suggestiva ma pone in difficoltà il centrosinistra e in particolare il Pd che già nelle scorse settimane aveva visto questa candidatura crescere di interesse anche nella propria base. Cosa farà adesso? Per Pannella il Pd è bloccato nell’accattare poltrone nel sottobosco del potere locale e in effetti non si vede una grande strategia dei democratici soprattutto nelle regioni del Centro-Sud.

Bersani e soci in questi giorni si sono affezionati alla formula del mandato esplorativo. Dopo quello di Francesco Boccia in Puglia ora tocca al Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. Dovrà valutare, come il collega pugliese, se ci sono le possibilità di un’alleanza allargata dall’Udc a Sinistra&Libertà.

Ma le ipotesi della coalizione larga si scontrano proprio con gli estremi della potenziale alleanza. In Puglia Casini dà il suo via libera a Boccia (condizionandolo alla formazione dell’alleanza entro lunedì) ma bisogna tenere conto che Vendola non farà alcun passo indietro e quindi probabilmente, in condizioni di partenza nettamente favorevoli al centrodestra, avremo alle elezioni 3 candidati: Boccia sostenuto da Pd, Idv e Udc, Vendola sostenuto da Sinistra&Libertà e Comunisti (e da parte della base del Pd) e un candidato (non ancora ufficializzato) sostenuto dal centrodestra (compreso Io Sud della Poli Bortone).
Nel Lazio il compito di Zingaretti forse è persino più arduo, oltre alla candidatura della Bonino (oggettivamente molto forte) si trova già il rebus dell’Udc che salvo novità clamorose dovrebbe appoggiare la candidata del centrodestra Polverini. La sfida più interessante sarebbe appunto quella Polverini-Bonino ma il Pd avrà il coraggio di lasciare la candidatura, in una regione molto importante, a un nome non del suo partito?

Intanto per i democratici si aprono problemi anche in Umbria e sulle primarie in Calabria (dove tra l’altro l’Idv andrà in solitaria). Riuscirà Bersani a risolvere delle situazioni che oggettivamente hanno scalfito già pesantemente la sua visione strategica sulle prossime elezioni?

Anche perchè, e non scordiamolo, il centrosinistra viene da una clamorosa vittoria nel 2005 e arrivare a perdere regioni come Lazio, Puglia e Campania sarebbe un disastro senza contare che le riconferme in Piemonte e Liguria non sono poi così scontate.

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