È Renata Polverini la nuova leader della sinistra italiana?

Il post Piero Marrazzo probabilmente non è ancora iniziato se oggi, a settimane dallo scandalo scoppiatogli attorno, non stiamo ragionando su un sostituto ma sull’ennesima prostituta che con lui non faceva politica. D’altronde neanche chi dovrebbe esercitare la professione si impegna a farlo tanto che qualcuno inizia a pensare che Renata Polverini, candidata alla presidenza



Il post Piero Marrazzo probabilmente non è ancora iniziato se oggi, a settimane dallo scandalo scoppiatogli attorno, non stiamo ragionando su un sostituto ma sull’ennesima prostituta che con lui non faceva politica.

D’altronde neanche chi dovrebbe esercitare la professione si impegna a farlo tanto che qualcuno inizia a pensare che Renata Polverini, candidata alla presidenza delle Regione Lazio contro il Partito Democratico, potrebbe conquistare l’elettorato di centrosinistra evidentemente non soddisfatto del silenzio di Pierlugi Bersani.

“Dopo le dimissioni di Marrazzo – scrive Luca Telese sul suo blog – si potevano scegliere due strade: spiegare agli elettori cosa era accaduto e indire tempestivamente una consultazione per un nuovo leader. Oppure nominare direttamente un nuovo leader.

Visto che le cose sono in mano ai “professionisti” della politica, non si è spiegato nulla, e non si è scelta nessuna delle due strade.
Di più: non si è incoraggiato l’unico che aveva dato la disponibilità, Nicola Zingaretti. A questo punto visto che c’è solo una candidatura, ed è anche una buona candidatura, bisogna ventilare una minaccia per Bersani & C: o si sceglie entro pochi giorni, o molti (come chi scrive) sceglieranno la Polverini. È donna, è laica, si occupa dei lavoratori. E, almeno, cosa che non guasta, è più a sinistra della Binetti.”

Di una rappresentante teocon ancora legata ad un progetto politico troppo lento per essere veramente innovativo. Può una coalizione politica perdere così tanto tempo sulle candidature? Per governare bene bisogna anche essere veloci. Probabilmente a sinistra non l’hanno ancora capito.