Le parole del 2009: Raffaele (Lombardo), Scandalo e Terremoto

R come Raffaele Lombardo. Il governatore della regione Sicilia più di altri ha rappresentato la distanza tra l’amministrazione e i cittadini. Al di là di tutte le vicende di colore che l’hanno riguardato dell’esponente politico ci ricorderemo il cospicuo assegno ricevuto da Silvio Berlusconi per evitare uno scisma all’interno del Popolo delle Libertà. Quei soldi

R come Raffaele Lombardo. Il governatore della regione Sicilia più di altri ha rappresentato la distanza tra l’amministrazione e i cittadini. Al di là di tutte le vicende di colore che l’hanno riguardato dell’esponente politico ci ricorderemo il cospicuo assegno ricevuto da Silvio Berlusconi per evitare uno scisma all’interno del Popolo delle Libertà.
Quei soldi sarebbero serviti per aiutare la Sicilia. E l’Italia. Possibile che nel 2009 non si riescano a costruire adeguate protezioni per evitare frane omicida?

S come Scandalo. Ma anche come spettacolarizzazione dello scoop. La condivisione pubblica delle vicende private del Premier hanno dato inizio ad un eterno reality show che con cadenza quasi precisa presentava a noi, pubblico, uno scandalo di cui disquisire. Chiusa la vicenda Boffo e quella Marrazzo nelle scorse settimane si è iniziato a parlare del sex tape di Alessandra Mussolini. Della vicenda, ad oggi, non si sa più nulla.

T come Terremoto. Quanto successo in Abruzzo è un dato di fatto su cui non è giusto fare del revisionismo. Della ricostruzione, seguita da ben pochi media, ci ricorderemo l’utilizzo delle macerie come scenografia. Oltre alla consegna in diretta televisiva, di cui abbiamo scritto nel punto “Anno Zero”, all’Aquila è stato spostato il G8 che doveva tenersi alla Maddalena e per cui lo stato continua a pagare l’appalto alla società che si era presa l’incarico di costruire la struttura che avrebbe dovuto ospitare i partecipanti al summit.

Le altre parole del 2009 sono qui, qui e qui.