Le parole del 2009: Divorzio, Eluana Englaro, Fiat e Giustizia

D come Divorzio. L’abbandono del tetto coniugale di Veronica Lario ha dato il via, e ad alcuni mesi di distanza lo si può affermare con una certa sicurezza, ad una serie di grattacapi per il Premier che di certo non hanno contribuito alla sua resa politica.E come Eluana Englaro. Nei giorni antecedenti alla morte della

D come Divorzio. L’abbandono del tetto coniugale di Veronica Lario ha dato il via, e ad alcuni mesi di distanza lo si può affermare con una certa sicurezza, ad una serie di grattacapi per il Premier che di certo non hanno contribuito alla sua resa politica.

E come Eluana Englaro. Nei giorni antecedenti alla morte della donna si è fatto un gran parlare di cosa fosse giusto per i malati terminali eppure a quasi un anno dalla quel tragico fatto di cronaca nessun esponente politico, sia destra che a sinistra, è ritornato sull’argomento. Perché? Chiusa la notizia chiuso il dibattito?

F come Fiat. Ma anche come fabbriche già chiuse. Non c’è giorno che i media paralleli a quelli ufficiali raccontino la crisi eppure il Governo non presenta ai propri elettori un progetto di rilancio del paese tanto che nel frattempo per sperare nella ripresa dobbiamo confidare in Giovanni Minoli che ha deciso di produrre “Agrodolce” con la regione Sicilia per creare dei nuovi posti di lavoro.

G come Giustizia. In Italia, sull’argomento, esistono due dibattiti paralleli. Oltre a ragionare sui processi a carico del Premier con la morte di Stefano Cucchi la denuncia estiva dei Radicali, secondo i quali l’esubero delle carceri non garantisce alle persone arrestate la basilare civiltà, si è palesata davanti a tutti. Il dibattito però non è stato portato avanti e la riforma del sistema penitenziario rimane lì. Dove era prima che la cronaca ci facesse sapere come di carcere si possa morire.

Le altre parole del 2009 sono qui.

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