Milano: il sindaco Moratti dedicherà una via a Bettino Craxi

Dieci anni trascorsi dalla morte di Bettino Craxi. Questa l’occasione – la definiremmo “scusa” – che il sindaco di Milano Letizia Moratti ha intenzione di usare per dedicare una via o un parco cittadino al “Cinghialone”, come fu soprannominato dal pool di Mani Pulite all’epoca di Tangentopoli.10 anni dalla morte, ma non moltissimi di più

di luca17



Dieci anni trascorsi dalla morte di Bettino Craxi. Questa l’occasione – la definiremmo “scusa” – che il sindaco di Milano Letizia Moratti ha intenzione di usare per dedicare una via o un parco cittadino al “Cinghialone”, come fu soprannominato dal pool di Mani Pulite all’epoca di Tangentopoli.

10 anni dalla morte, ma non moltissimi di più da quando l’allora leader del Psi veniva bersagliato a monetine all’uscita dall’Hotel Raphael, dove soggiornava abitualmente nel capoluogo lombardo nella capitale. E neanche tanti di più da quando prendeva tangenti a tutto spiano dall’imprenditoria del Belpaese per farla lavorare. Certo, non era l’unico, ma era. E soprattutto chi non faceva parte del giro a Milano (e altrove) non lavorava.

Questo sarebbe bene ricordare a chi parla di “grande statista” e begli orpelli del tempo che fu. Certo, Bettino è stato anche uomo di stato, e avrà anche preso qualche decisione di peso, chi lo nega? D’altronde chiunque sia salito al potere, persino Hitler, Stalin o Mussolini qualcosa di buono l’hanno fatto. Ma non gli si dedica una via, per evidenti motivi.

Francamente siamo stanchi. Stanchi di questo uso distorto della storia del nostro paese a fini di lotta politica. Ci sono delle condanne, penali e storiche, che pesano sui protagonisti della Prima Repubblica; condanne che non posso essere riviste perché basate su fatti oggettivi. E chi ha rubato a casa nostra si chiama ladro. Non importa che lo abbia fatto per sé o per il partito o per la zia morente. Sempre ladro rimane.

Vedremo dunque se la flebile opposizione della Lega (Salvini si è pronunciato chiaramente contro l’iniziativa) sarà sufficiente a bloccare questo abominio. In caso contrario, c’è da giurarci, ci penserà il popolo. Per quanto ogni atto di vandalismo sia sempre da condannare, una provocazione di tal fatta renderà necessaria una squadra di ripulitori permanente. O la Moratti pensa veramente che un’eventuale targa dedicata a Craxi possa restare immacolata a lungo?