Omicidio Sarah Scazzi: i legali di Sabrina Misseri hanno chiesto il confronto col padre Michele

Delle sei diverse versioni dell’omicidio di Sarah Scazzi fornite da Michele Misseri, l’ultima risale a pochi giorni fa, quella che per gli inquirenti va considerata valida è quella raccontata da Misseri in sede di incidente probatorio del novembre scorso. Michele, in quell’occasione, addossò la colpa del delitto alla figlia Sabrina, escluse il vilipendio di cadavere


Delle sei diverse versioni dell’omicidio di Sarah Scazzi fornite da Michele Misseri, l’ultima risale a pochi giorni fa, quella che per gli inquirenti va considerata valida è quella raccontata da Misseri in sede di incidente probatorio del novembre scorso.

Michele, in quell’occasione, addossò la colpa del delitto alla figlia Sabrina, escluse il vilipendio di cadavere e sostenne di essere intervenuto solo per occultare il corpo di Sarah.

Ora Sabrina Misseri, che si è sempre professata innocente, ha rivelato di essere pronta ad un confronto diretto col padre.

I suoi legali, Francesco Coppi e Nicola Marseglia, hanno già fatto richiesta alla procura di Taranto

il 19 novembre 2010 è stato sentito nell’ambito di un incidente probatorio chiesto dai rappresentanti della pubblica accusa, nel corso del quale si è dichiarato estraneo all’esecuzione del delitto, attribuendone l’intera responsabilità alla figlia Sabrina, sia pure affacciando l’ipotesi che la morte di Sarah possa essersi verificata per colpa e non per dolo; che successivamente lo stesso Misseri ha indirizzato due lettere, una alla figlia Valentina e l’altra alla stessa Sabrina, nell’ambito delle quali egli scrive, contrariamente a quanto in precedenza affermato, che Sabrina è innocente e che egli si è determinato ad accusarla falsamente per evitare conseguenze a carico di altri familiari; che Misseri esaminato dall’avvocato Coppi, il 15 gennaio scorso, nell’ambito di indagini difensive autorizzate dal Gip di Taranto, ha dichiarato di aver scritto spontaneamente tali lettere, di non aver subito in proposito minacce, richieste o suggestioni da parte di alcuno, e si è peraltro riservato di chiarirne i contenuti in un successivo interrogatorio di fronte ai pubblici ministeri che, allo stato attuale, non risulta essere stato ancora disposto; che nel frattempo, una richiesta di uno dei sottoscritti difensori, in data 17 gennaio 2011, per ottenere un incidente probatorio nel quale Misseri avrebbe dovuto appunto chiarire i motivi per i quali egli si sarebbe indotto ad accusare falsamente Sabrina, è stata respinta con ordinanza del gip di Taranto; che allo stato attuale permane pertanto un radicale e insanabile contrasto fra la versione dei fatti fornita da Michele Misseri a partire dall’interrogatorio del 15 ottobre 2010, in forza della quale unica responsabile del delitto sarebbe Sabrina, mentre il Misseri si sarebbe limitato all’occultamento e alla soppressione del cadavere e la versione di Sabrina, che si è sempre professata estranea alla commissione del delitto; che è inutile soffermarsi a indicare specificamente i fatti e le circostanze su cui si registra disaccordo tra le versioni offerte dai due dichiaranti. È infatti fin troppo evidente che il contrasto riguarda la presenza stessa dell’uno e dell’altra sul luogo del delitto e ogni altro particolare del racconto dei fatti.

Si attende ora la risposta del procuratore aggiunto Pietro Argentino e del sostituto Mariano Buccoliero.

Via | Il Quotidiano Di Puglia

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