Cassazione: status collaboratore di giustizia non rende automatico sconto pena. Rigettato ricorso Giovanni Brusca

Lo status di collaboratore di giustizia (800 i pentiti italiani), non rende automatico lo sconto di pena. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione rigettando il ricorso presentato dalla difesa dell’ex boss di Cosa nostra Giovanni Brusca, dal 1997 pentito, che chiedeva l’applicazione delle attenuanti generiche per il contributo fornito in merito a un ingente



Lo status di collaboratore di giustizia (800 i pentiti italiani), non rende automatico lo sconto di pena. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione rigettando il ricorso presentato dalla difesa dell’ex boss di Cosa nostra Giovanni Brusca, dal 1997 pentito, che chiedeva l’applicazione delle attenuanti generiche per il contributo fornito in merito a un ingente sequestro di armi in Italia.

Secondo la sentenza 12738 della seconda sezione penale della Cassazione “non ha alcun rilievo il fatto che Brusca sia un collaboratore di giustizia, che non è uno status che impone in ogni processo l’attribuzione dell’attenuante”.

Di recente sulla collaborazione di Brusca – condannato tra le altre cose anche per la strage di Capaci e per l’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo – si erano addensate delle ombre. La Dda di Palermo a settembre 2010 l’ha messo sotto indagine per le ipotesi di reato di riciclaggio, fittizia intestazione di beni e tentata estorsione aggravata.

Foto | Flickr

Ultime notizie su Mafia

Tutto su Mafia →