Il ministro La Russa “rende omaggio” alla X Mas. E non si vergogna!

Arieccoli? No, arieccolo! Il “La Russa” ministro della Repubblica italiana democratica e antifascista non si smentisce. Il ministro della Difesa fa gli auguri di buone feste nella caserma Vannucci della Folgore, a Livorno, e, con fiero cipiglio, rende omaggio alla X Mas definita “L’indimenticata Decima Mas”, corpo militare che durante la Guerra di liberazione legò

Arieccoli? No, arieccolo! Il “La Russa” ministro della Repubblica italiana democratica e antifascista non si smentisce.

Il ministro della Difesa fa gli auguri di buone feste nella caserma Vannucci della Folgore, a Livorno, e, con fiero cipiglio, rende omaggio alla X Mas definita “L’indimenticata Decima Mas”, corpo militare che durante la Guerra di liberazione legò il suo nome al terzo Reich e alla repubblica di Salò.

L’ideatore e gran capo di quel corpo militare nefasto era Junio Valerio Borghese, che fu processato l’8 febbraio 1948.

Accusato, tra l’altro, di aver compiuto “continue e feroci azioni di rastrellamento di partigiani e di elementi antifascisti, talvolta in stretta collaborazione con le forze armate germaniche, azioni che si concludevano di solito con la cattura, le sevizie efferate, la deportazione e l’uccisione degli arrestati, e tutto ciò sempre allo scopo di contribuire a rendere tranquille le retrovie del nemico, in modo che questi più agevolmente potesse contrastare il passo agli eserciti liberatori”.

Gli episodi di violenza non si contano. Ma il “golpista” Borghese, condannato a una pena mite, si distinse anche successivamente per le sue attività contro la Repubblica.

Ignazio La Russa sa e non si vergogna. Ci vergogniamo noi, anche per lui e per il governo di cui fa parte.