Ore 12 – l’Api di Rutelli, partito del “pungiglione” o zattera per riciclati?

Con Api si vola! Negli anni ’70 era lo slogan pubblicitario della nota Casa petrolifera italiana, con testimonial il 15 volte iridato di motociclismo Giacomo Agostini. Stavolta Api (Alleanza per l’Italia) è diventato un partito, quello di Francesco Rutelli, che ieri ha presentato a Roma il nuovo simbolo. Si gioca sull’acronimo e vede in campo

Con Api si vola! Negli anni ’70 era lo slogan pubblicitario della nota Casa petrolifera italiana, con testimonial il 15 volte iridato di motociclismo Giacomo Agostini.

Stavolta Api (Alleanza per l’Italia) è diventato un partito, quello di Francesco Rutelli, che ieri ha presentato a Roma il nuovo simbolo. Si gioca sull’acronimo e vede in campo sia le api tricolori (operose ma con il pungiglione …), che un fiore d’arancio. Volerà?

I fondatori giurano che Api non sarà una meteora. “Andrà in profondità – garantisce Bruno Tabacci – e, forse, incrocerà un big bang molto probabile che trasformerà radicalmente il sistema politico italiano”.

Gli scettici sentono puzza di bruciato: c’è odore di Margherita due. In scala minore e con l’aggiunta dei soliti “rottami” della politica.

Già si parla di una zattera per “delusi” provenienti dal Pd (Rutelli è il primo), dall’Udc (Tabacci è il primo), dall’Udeur (Bicchielli, già capo dell’organizzazione del partito di Mastella, dopo un passaggio nel Pd, è anche qui il deus ex machina), Linda Lanzillotta e Franco Bruno (ex Pd), Pino Pisicchio (ex Dc, Udeur. Idv).

Idem nel territorio, dove si stanno raccogliendo “transfughi” in una accozzaglia multicolore di “brodo e acini”.

Rispunta il tarlo che aggredì la Margherita, quel partito dei “vice” del tutto subalterno, che già si disperde per i rivoli di discussioni marginali, il partito delle cricchette, per spartirsi, oggi i posti negli organismi dirigenti e da lì, domani, per accaparrarsi le poltrone nelle istituzioni. Rispuntano sul nascere i capobastone e i capicordata per rifare quello che hanno sempre fatto: il partito delle tessere e prendersi il … miele.

Rutelli vola alto, pensa in grande, disegna strategia. Come ai tempi della Margherita. Ci sarà la stessa conclusione?