Foggia: arrestati funzionari Asl e imprenditori. L’accusa: false gare d’appalto. Coinvolto Vincenzo Nuzziello

Sarebbero responsabili di una truffa ai danni del Sistema sanitario nazionale i due imprenditori e i due funzionari pubblici arrestati stamattina dai carabinieri del Ros di Bari e del comando provinciale di Foggia. Sono accusati di corruzione, turbativa d’asta e falso. Secondo le indagini il meccanismo di frode si basava sull’organizzazione di fittizie gare d’appalto


Sarebbero responsabili di una truffa ai danni del Sistema sanitario nazionale i due imprenditori e i due funzionari pubblici arrestati stamattina dai carabinieri del Ros di Bari e del comando provinciale di Foggia.

Sono accusati di corruzione, turbativa d’asta e falso. Secondo le indagini il meccanismo di frode si basava sull’organizzazione di fittizie gare d’appalto per la fornitura di strumentazione sanitaria per le sale operatorie degli ospedaeli di Cerignola, Manfredonia, Lucera e San Severo.

I due imprenditori, le cui aziende sono state perquisite, sono titolari di società che si occupano della fornitura di strumentazioni alle Aziende sanitarie locali; i funzionari lavorano nell’Area Patrimonio dell’Asl.


Scrive La Gazzetta del Mezzogiorno:

Gli indagati sono accusati di aver messo in piedi un giro di tangenti e di gare d’appalto false per l’acquisto di strumentazione sanitaria per sale operatorie. Tra gli arrestati figura l’imprenditore Vincenzo Nuzziello, 55 anni, titolare di una ditta di apparecchi sanitari che era già stato coinvolto nell’indagine della procura della Repubblica di Larino sulla gestione della sanità nel basso Molise.

Sono stati perquisiti cinque uffici e la Direzione generale della Asl nell’ambito dell’operazione condotta dai carabinieri dei Nas, che ha portato all’arresto di quattro persone per corruzione e altri reati compiuti – secondo l’accusa – facendo gare fittizie per la fornitura di apparecchiature sanitarie in ospedali pugliesi. Perquisito – a quanto è stato reso noto – anche lo studio della consigliera regionale Anna Nuzziello (del movimento ‘La Puglia per Vendola’), commercialista e sorella di Vincenzo Nuzziello, uno degli imprenditori arrestati. Perquisite pure le sedi delle società che commercializzano strumentazione sanitaria: due di Foggia, una con sede a Roma e un’altra a Urbino.

Nuzziello nel 2008 venne arrestato nell’ambito dell’inchiesta Black Holè sulla sanità in Molise:

L’imprenditore foggiano, infatti, per i reati di associazione per delinquere, corruzione e abuso d’ufficio, figura tra gli oltre 110 imputati per i quali nel marzo del 2009 l’allora procuratore di Larino, Nicola Magrone, chiese il giudizio nell’ambito di un’inchiesta, incentrata sulla corruzione nella sanità bassomolisana e sulle ramificazioni con centri di potere politici e giudiziari. L’indagine – nella quale sono imputati tra gli altri anche il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, e assessori regionali molisani – fu mandata nel 2009 dal gup di Larino alla procura della Repubblica a Bari per la presenza tra gli imputati di un avvocato che era stato magistrato onorario nel territorio larinese.

Via | Il Grecale