Omicidio Yara Gambirasio: le foto dei reperti “chiave” del giallo. Il campionamento dei profili genetici continua

Se ne è parlato molto nel corso degli ultimi mesi e ora il quotidiano Repubblica ne ha pubblicato le foto: ci riferiamo ai quattro reperti chiave collegati al caso dell’omicidio di Yara Gambirasio, scomparsa il 26 novembre scorso e ritrovata morta il 26 febbraio in un campo Chignolo d’Isola. Accanto al cadavere, ne abbiamo parlato


Se ne è parlato molto nel corso degli ultimi mesi e ora il quotidiano Repubblica ne ha pubblicato le foto: ci riferiamo ai quattro reperti chiave collegati al caso dell’omicidio di Yara Gambirasio, scomparsa il 26 novembre scorso e ritrovata morta il 26 febbraio in un campo Chignolo d’Isola.

Accanto al cadavere, ne abbiamo parlato più volte, sono stati ritrovati alcuni oggetti personali della 13enne – la batteria del telefonino, la sim card, un lettore Mp3 e un paio di guanti – oggetti sui quali potrebbe nascondersi, secondo gli inquirenti, il Dna dell’assassino.

I quattro oggetti sono stati analizzati dagli inquirenti in queste ultime settimane e, come vi abbiamo già detto, sono emersi due profili, uno maschile e uno femminile.






Mentre le analisi proseguono, i due profili genetici sono stati comparati con circa 500 Dna: quelli presenti nel database delle forze dell’ordine, quelli appartenenti ai famigliari di Yara e alla sua cerchia di amici, nonché quelli dei residenti di Brembate che hanno volontariamente eseguito il test.

Lo conferma il pm Letizia Ruggeri, che coordina le indagini sull’omicidio della 13enne:

Il campionamento dei profili genetici prosegue ad ampio raggio, secondo un programma, ma chi desidera si può sottoporre al test: avere l’archivio arricchito sarebbe positivo.

Le analisi e le indagini proseguono.

Via | L’Eco Di Bergamo e Repubblica di Milano

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