Il Natale è più “bianco” se si cacciano gli extra comunitari

Famosi non si nasce. Ma noti si può diventare. Capita a un comune bresciano di 8 mila anime, Coccaglio, di andare in prima pagina sul Guardian, importante quotidiano britannico. Parrebbe una burla, un pesce da primo di aprile. E invece è una storia vera di questo gelido dicembre, tutta Made in Italy. Si tratta dell’operazione

Famosi non si nasce. Ma noti si può diventare. Capita a un comune bresciano di 8 mila anime, Coccaglio, di andare in prima pagina sul Guardian, importante quotidiano britannico.

Parrebbe una burla, un pesce da primo di aprile. E invece è una storia vera di questo gelido dicembre, tutta Made in Italy.

Si tratta dell’operazione “White Christmas”: il comune di Coccaglio vuole “ripulire” il proprio territorio setacciando i permessi di soggiorno degli immigrati nel periodo natalizio.

Il titolo del Guardian è esemplificativo: “La città italiana dove il Bianco Natale è una questione di polizia”.

C’è stata già a fine novembre una manifestazione di protesta. Si è pure scomodato il Vaticano, con una nota di forte critica contro la decisione della giunta comunale. E’ intervenuto persino il ministro Maroni, ma a difesa della delibera comunale: “Qui non c’è razzismo”. E il sindaco Franco Claretti rincara la dose: “Il Natale non è una festa dell’Ospitalità, ma della tradizione cristiana, quindi della nostra identità”.

Non pare l’esatta interpretazione dell’ultimo appello di Papa Benedetto sedicesimo.

Domanda pleonastica: qual è il colore politico della giunta di Coccaglio? Di che partito è il sindaco Claretti?