Delitto di Perugia: Dna insufficiente sul coltello e gancetto del reggiseno deteriorato. Sabato nuova udienza del processo d’appello

Si terrà sabato, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Perugia, la nuova udienza del processo ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condannati in primo grado a 26 e 25 anni di carcere per l’omicidio di Meredith Kercher. Dopo gli interrogatori del 12 marzo scorso, sabato verranno sentiti i testi indicati dalla procura come controprova: si


Si terrà sabato, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Perugia, la nuova udienza del processo ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condannati in primo grado a 26 e 25 anni di carcere per l’omicidio di Meredith Kercher.

Dopo gli interrogatori del 12 marzo scorso, sabato verranno sentiti i testi indicati dalla procura come controprova: si tratta di un vice commissario della polizia, un dirigente della polizia municipale e il clochard Antonio Curatolo, la cui testimonianza fu fondamentale nel processo di primo grado.

Curatolo collocò i due imputati, nella tarda serata del 1° novembre, in piazza Grimana, nei pressi della villetta di via della Pergola.

Il suo racconto, però, è stato smentito nel corso dell’ultima udienza, quando sono stati chiamati a testimoniare tre addetti ai servizi bus, un responsabile della Siae, pr e responsabili di discoteche perugine.

Nel frattempo sono stati resi noti i primi risultati della nuova perizia affidata ai professori Carla Vecchiotti e Stefano Conti dell’istituto di medicina legale dell’università La Sapienza di Roma.

I due, che hanno ricevuto l’incarico il 23 gennaio scorso, stanno analizzando il gancetto del reggiseno di Meredith e il coltello indicato come arma del delitto.

Purtroppo, stando a quanto si è appreso, la quantità di DNA ricavata è stata bassissima, insufficiente per risalire ai soggetti ai quali appartiene il codice genetico. Ne parla Umbria24:

In particolare dal coltello sarebbero stati ricavati pochi picogrammi di materiale genetico dopo che i campioni erano stati prelevati in diversi punti della lama. Quantita’ ritenute insufficienti per ricavare eventuali profili genetici. Il gancetto del reggiseno e’ risultato invece arrugginito. Rendendo quindi di fatto impossibile il lavoro dei periti.

A questo punto, come era stato stabilito nell’udienza del 23 gennaio, ai due periti non resta che procedere alla valutazione dell’attendibilità dei risultati ottenuti nelle indagini di primo grado, che furono comunque sufficienti a giungere ad una conclusione di colpevolezza.

E mentre le analisi proseguono, un altro processo collegato al delitto di Perugia sta per iniziare.

Oggi, davanti al giudice civile, si terrà la prima udienza per il ricorso presentato dai legali di Amanda Knox, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, per chiedere il sequestro del film tv “Amanda Knox: murder on trial in Italy“, trasmesso negli Stati Uniti da LifeTime lo scorso 21 febbraio.

Il film, ne parlavamo qui, è stato ritenuto lesivo della reputazione della giovane americana e per questo, secondo i legali, deve essere sequestrato.

All’udienza, che potrebbe essere subito rinviata per questioni tecniche legate alle notifiche, ha chiesto di partecipare anche la stessa Amanda.

Via | Umbria24 e Il Sito Di Perugia

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