Bristol: il curioso caso di Valentine Barnett, condannato per uno stupro commesso nel 1986

Si è concluso lunedì a Bristol, ma la notizia è stata diffusa solo oggi, il processo che ha visto imputato Valentine Barnett, 60 anni, accusato di aver stuprato, nel 1986, una ragazza di 20 anni. Curiosa ed insolita la vicenda che, solo scorso anno, ha portato all’arresto dell’uomo. Facciamo un passo indietro e torniamo al

Si è concluso lunedì a Bristol, ma la notizia è stata diffusa solo oggi, il processo che ha visto imputato Valentine Barnett, 60 anni, accusato di aver stuprato, nel 1986, una ragazza di 20 anni.

Curiosa ed insolita la vicenda che, solo scorso anno, ha portato all’arresto dell’uomo. Facciamo un passo indietro e torniamo al 1986.

E’ il 30 gennaio quando Barnett avvicina una ragazza nei pressi della chiesa battista di Bedminster, a Bristol. Ci prova con lei, ottiene un rifiuto e perde la testa. Carica in macchina la 20enne e la stupra. Lei riesce a liberarsi e a chiedere aiuto in un locale lì vicino, ma Barnett riesce a dileguarsi prima dell’arrivo delle autorità.

Vengono raccolti dei campioni di DNA che però non trovano riscontro e, dopo mesi di indagini, il caso viene archiviato come irrisolto.

Nel 2003 la casa di Barnett viene svaligiata e gli agenti giunti sul posto raccolgono alcuni campioni. Tra questi ci sono alcune tracce di sangue, presumibilmente appartenenti ai rapinatori.

Il DNA viene inserito nel database nazionale, creato nel 1995, e non trova alcun riscontro. Anche quel caso viene archiviato.

Lo scorso anno, però, i detective Julia Mackay e Gary Mason riprendono in mano alcuni casi di stupri mai risolti e confrontano i campioni raccolti con quelli che si trovano del database.

C’è un riscontro: lo stupro del 1986 viene quindi collegato alla rapina avvenuta nel 2003. Pochi mesi di indagini fanno emergere la verità: lo stupratore impunito è Valentine Barnett.

L’uomo, che aveva 35 anni quando commise il reato, è stato condannato a 7 anni e mezzo di carcere.

Via | This Is Bristol