Omicidio Emil Dorvos a San Colombano al Lambro: 5 fermati

Nessun invito a cena degenerato a causa dell’alcol, come era stato ricostruito in un primo momento, ma una spedizione punitiva in piena regola. Ne sono convinti gli investigatori che indagano sull’omicidio di Emil Dorvos, il 41enne romeno ucciso due sere fa davanti alla sua abitazione a San Colombano al Lambro (Milano). L’uomo, che lavorava come


Nessun invito a cena degenerato a causa dell’alcol, come era stato ricostruito in un primo momento, ma una spedizione punitiva in piena regola. Ne sono convinti gli investigatori che indagano sull’omicidio di Emil Dorvos, il 41enne romeno ucciso due sere fa davanti alla sua abitazione a San Colombano al Lambro (Milano).

L’uomo, che lavorava come muratore, sarebbe rimasto vittima di una vendetta messa in atto da alcuni connazionali. Uno di loro era convinto che Dorvos, sposato e padre, lo avesse denunciato per un furto. Una circostanza falsa; Dorvos aveva negato con decisione, ma non era stato creduto. Scrive Il Giornale:

Carnefice e complici, un gruppo di connazionali. Convinti (ma i familiari e i carabinieri negano decisamente) che Emil avesse denunciato un altro connazionale che viveva nel suo stesso cortile e che era stato visto spesso rubare e portare a casa sua quanto trafugato. Proprio per questa ipotesi l’assassinato, un mese fa, era stato pestato a sangue insieme al figlio 16enne da due degli otto romeni che risultano essere entrati in scena l’altra sera (…).

Dorvos è stato attirato fuori casa con un tranello. Da La Provincia Pavese:

«Vieni fuori – hanno detto – vogliamo solo fare la pace. Dobbiamo essere amici». Il romeno è caduto in trappola. E’ uscito ma, dopo qualche istante, si è accorto che c’erano altre persone che lo aspettavano in un angolo buio del cortile. Uno di loro gli ha sferrato un pugno al volto e lo ha scaraventato a terra. Poi lo hanno circondato e colpito con pugni e calci sino a quando uno degli aggressori ha afferrato una grossa piastrella di cemento con la quale ha colpito più volte il muratore alla testa. Colpi violenti senza pietà che gli hanno sfondato la scatola cranica. Dominica Dorvos era sulla porta di casa e ha assistito alla scena terribile ma non ha potuto far nulla per sottrarre il marito alla furia bestiale degli aggressori.

I carabinieri hanno rintracciato e interrogato nelle giornata di ieri otto connanzionali della vittima; cinque di loro sono stati fermati. Dorvos era in Italia da otto anni, chi lo conosceva lo descrive ora come un gran lavoratore, stimato da tutti. Gli investigatori avrebbero già individuato anche chi con la piastrella di cemento ha colpito mortalmente il 41enne. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia sul cadavere.

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