Thailandia: omicidio Luciano Butti a Phuket. Fermato il socio in affari Denis Cavatassi e tre thailandesi

Si può già considerare risolto il caso dell’omicidio di Luciano Butti, il ristoratore italiano ucciso martedì a Phuket, in Thailandia. Dietro l’omicidio dell’uomo, rivelano le autorità locali, ci sarebbe il 42enne Denis Cavatassi, originario di Teramo, che con Butti gestiva il ristorante Ciao Bella sull’isola di Phi Phi. Cavatassi è finito in manette insieme a


Si può già considerare risolto il caso dell’omicidio di Luciano Butti, il ristoratore italiano ucciso martedì a Phuket, in Thailandia.

Dietro l’omicidio dell’uomo, rivelano le autorità locali, ci sarebbe il 42enne Denis Cavatassi, originario di Teramo, che con Butti gestiva il ristorante Ciao Bella sull’isola di Phi Phi.

Cavatassi è finito in manette insieme a tre cittadini thailandesi, un socio in affari di Butti e due suoi complici.

Mentre questi tre, secondo la stampa locale, avrebbero già ammesso le loro responsabilità, Cavatassi si è dichiarato innocente e non è escluso che lunedì potrebbe essere rilasciato su cauzione.

Cavatassi, che vantava un cospiquo credito verso Butti, avrebbe organizzato l’assassino dell’uomo, versando ai due sicari 150 mila bath, circa 3500 euro.

I due assassini, di cui si conosce già l’identità, risultano al momento latitanti.

Via | Phuket Gazette

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