In ospedale si cura solo Silvio Berlusconi, Massimo Tartaglia rimane in carcere

Dal momento dell’aggressione a Silvio Berlusconi fino alle ultime ore non c’è stato persona pubblica che abbia definito Massimo Tartaglia un pazzo. Un uomo non in grado di intendere e di volere. Un paziente, perfetto, per un reparto psichiatrico.Più che per un carcere dove rimarrà. A deciderlo il Gip di Milano, Cristina Di Censo, secondo



Dal momento dell’aggressione a Silvio Berlusconi fino alle ultime ore non c’è stato persona pubblica che abbia definito Massimo Tartaglia un pazzo. Un uomo non in grado di intendere e di volere. Un paziente, perfetto, per un reparto psichiatrico.

Più che per un carcere dove rimarrà. A deciderlo il Gip di Milano, Cristina Di Censo, secondo la quale l’uomo al di fuori della struttura carceraria potrebbe essere nelle condizioni di reiterare il reato.

Ma davvero Massimo Tartaglia potrebbe ancora fare del male al Presidente del Consiglio la cui sicurezza ha impedito proprio nelle ultime ore il tentativo di un altro uomo di ferire Silvio Berlusconi?

No. Bisognerebbe lucidamente ammetterlo e iniziare a provare anche verso Massimo Tartaglia la stessa pietà che giustamente è stata dispensata da tutti, anche dai più insospettati come Sabina Guzzanti, a Silvio Berlusconi.

Le mancate cure mediche specifiche e necessarie a Massimo Tartaglia potrebbero incastrare il dibattito, già barbaramente degenerato alla Camera grazie a Fabrizio Cicchitto, in una spirale di pericolosa ambiguità.

Lasciando Massimo Tartaglia in carcere qualcuno potrebbe pensare che l’uomo ha agito per motivazioni diverse da quelle finora ipotizzate. Che succederebbe se nei prossimi giorni qualcuno avesse la pazzia di sostenere che il Presidente del Consiglio è stato aggredito per motivazioni puramente politiche?

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