Thailandia: omicidio, ristoratore Luciano Butti ucciso a Phuket

Luciano Butti, originario di Montevarchi (Arezzo) e titolare del ristorante “Ciao Bella” sull’isola di Phi Phi, in Thailandia, è stato ucciso a Phuket la scorsa notte. Tre i colpi di arma da fuoco che avrebbero raggiunto l’uomo al torace, all’addome e alla clavicola destra. La polizia sarebbe sulle tracce di più persone fuggite dopo l’omicidio

di remar


Luciano Butti, originario di Montevarchi (Arezzo) e titolare del ristorante “Ciao Bella” sull’isola di Phi Phi, in Thailandia, è stato ucciso a Phuket la scorsa notte.

Tre i colpi di arma da fuoco che avrebbero raggiunto l’uomo al torace, all’addome e alla clavicola destra. La polizia sarebbe sulle tracce di più persone fuggite dopo l’omicidio a bordo di una “berlina bianca”.

Il corpo di Butti, 60 anni, in Thailandia dal 1991, è stato rinvenuto a 200 metri di distanza dalla cascata Bang Pae. Accanto al cadavere, il motorino che l’uomo aveva preso a noleggio. La pista della rapina finita male sarebbe stata già esclusa dagli investigatori: nel pantalone della vittima sono stati trovati 22.100 baht (circa 520 euro).

Butti, si legge su Phuket Wan, aveva interessi anche nel campo immobiliare a Phuket e Phi Phi, ed era impegnato in un “costoso divorzio” dalla moglie thailandese. Proprio questa mattina la causa si sarebbe dovuta concludere.

Il 24 dicembre 2004 l’uomo era scampato allo tsunami che aveva distrutto Phi Phi, il piccolo arcipelago, paradiso dei turisti, divenuto famoso dopo aver ospitato il set di “The Beach” con Leonardo DiCaprio.

Dopo quell’esperienza Butti aveva deciso di scrivere un libro: “Tsunami: scusate se non sono uno scrittore, ma un sopravvissuto”, e devolvere parte del ricavato ai superstiti. Di una “inquietante frase” scritta sul profilo Facebook del ristoratore parla Arezzo Notizie:

‘Tutti i mali non vengono per nuocere. Forse un giorno anche la mia morte farà felice qualcuno”.E’ questa l’inquietante frase che compare ancora sul profilo Facebook di Luciano Butti, il ristoratore montevarchino sessantenne che è stato ucciso, freddato la scorsa notte da un gruppo di sicari a in Thailandia, dove viveva da vent’anni. La frase campeggia tra citazioni goliardiche, tra gli interessi manifesti per il calcio (era juventino e grande fan di Del Piero) e il beach volley, tra foto scanzonate divise tra spiaggia e ristorante. (…) Si trovava probabilmente a Phuket per affari, alloggiando all’hotel Dara, mentre viveva a Phi Phi dove mandava avanti il proprio ristorante Ciao Bella.

Via | Phuket Gazette

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