Donna uccisa e mutilata a Roma: ritrovato un cellulare, mistero su una transessuale scomparsa

Il ritrovamento di un telefonino potrebbe portare a nuovi sviluppi sul caso del cadavere mutilato rinvenuto lo scorso 8 marzo in un campo in località Falcognana, alle porte di Roma. Il telefono cellulare, sul quale sono già in corso le analisi, è stato ritrovato a poca distanza dal luogo in cui era accasciato il cadavere,


Il ritrovamento di un telefonino potrebbe portare a nuovi sviluppi sul caso del cadavere mutilato rinvenuto lo scorso 8 marzo in un campo in località Falcognana, alle porte di Roma.

Il telefono cellulare, sul quale sono già in corso le analisi, è stato ritrovato a poca distanza dal luogo in cui era accasciato il cadavere, ancora senza identità.

Nel frattempo si apprende che la vittima potrebbe essere stata uccisa meno di una settimana prima del suo ritrovamento e non è escluso che l’assassino, prima di scaricare il corpo nel campo, l’abbia tenuto nascosto per qualche giorno in un frigorifero.

Si tratta di ipotesi, che potrebbero venir confermate o smentite man mano che le indagini proseguiranno.

E spunta anche un altro giallo, che secondo gli inquirenti potrebbe aver qualcosa a che fare col delitto: una trans, che era solita prostituirsi a poca distanza dal luogo in cui è stato scaricato il cadavere, sembra essere scomparsa.

La trans, una brasiliana dai capelli neri, solitamente si sedeva su una poltroncina rossa, dalla quale, secondo gli inquirenti, potrebbe aver visto l’assassino.

Le indagini continuano.

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