Omicidio Yara Gambirasio: incerta la causa del decesso, la 13enne non lottò quando fu colpita alla schiena

Sono ancora molti i dubbi sulla causa del decesso di Yara Gambirasio, la 13enne trovata morta il 26 febbraio scorso in un campo tra Madone e Chignolo d’Isola. Non sono state le sei coltellate ad ucciderla, così come non è stato il colpo alla testa, non sufficientemente forte da provocare la morte. Escluso, inoltre, il


Sono ancora molti i dubbi sulla causa del decesso di Yara Gambirasio, la 13enne trovata morta il 26 febbraio scorso in un campo tra Madone e Chignolo d’Isola.

Non sono state le sei coltellate ad ucciderla, così come non è stato il colpo alla testa, non sufficientemente forte da provocare la morte. Escluso, inoltre, il decesso per strangolamento o soffocamento.

Si è ipotizzata una morte per dissanguamento, ma gli investigatori hanno reso noto che la quantità di sangue rinvenuta sul corpo e sui vestiti della giovane è davvero minima. Lo conferma il quotidiano BergamoNews http://www.bergamonews.it/isola/articolo.php?id=39170:

Come può essere che quei vestiti fossero poco macchiati se la giovanissima ginnasta ha subìto almeno sei coltellate, di cui quattro alla schiena, una al collo e una ad un polso? E’ un enigma che rafforza ancora una volta la pista rituale, di una sorta di rito propiziatorio o di iniziazione che l’assassino avrebbe messo in atto, a scopi esoterici o più in particolare satanici.


A questo particolare si aggiunge un dettaglio emerso dalla lunga autopsia fatta dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo:

le ferite alla schiena, che disegnano una sorta di X sul corpo di Yara Gambirasio, sarebbero state inferte quando la piccola non reagiva più, perchè era già tramortita, forse dal colpo in testa con una pietra, o forse perchè era immobilizzata, e non è escluso che gli assassini siano stati più di uno.

Le indagini proseguono.

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