L’orrore di Niscemi: Lorena Cultraro non era incinta

verbalizza Alessandro: «Sono stati Domenico e Giuseppe a prenderla a calci e pugni incolpandola di avere messo in giro notizie false che creavano problemi con le loro fidanzate… Poi pure io ci ho messo la mano in bocca a Lorena fino a quando non ci siamo accorti che la stessa non respirava più e gli

verbalizza Alessandro: «Sono stati Domenico e Giuseppe a prenderla a calci e pugni incolpandola di avere messo in giro notizie false che creavano problemi con le loro fidanzate… Poi pure io ci ho messo la mano in bocca a Lorena fino a quando non ci siamo accorti che la stessa non respirava più e gli usciva anche sangue dalla bocca…».

Si aggiungono nuovi dettagli alla tragica fine di Lorena Cultraro, la quattordicenne uccisa e buttata in un pozzo di Contrada Giummarra, presso Niscemi, in provincia di Caltanissetta. I tre assassini-bambini, di età comprese tra i quindici e i dicassette anni, l’avrebbero tolta di mezzo non tanto perchè incinta, visto che pare non lo fosse, ma perchè “creava problemi con le loro fidanzatine”. Il padre, Giuseppe Cultraro, cosa può dire. Può dire solo questo, una volta uscito dall’obitorio di Caltagirone:

«L’ho riconosciuta da qualche ciocca chiara sui capelli scuri. Per il resto è un buco nero. Si pentono? Bastardi. Rispetto a loro Totò Riina un signore è. Devono morire in galera»

Video: LaSiciliaWeb

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