Cesena, omicidio: Stefania Garattoni uccisa a coltellate. Arrestato Luca Lorenzini

Aveva solo 20 anni Stefania Garattoni, uccisa ieri a coltellate nel centro storico di Cesena, in viale Mazzoni. La polizia ha già fermato il presunto assassino: si tratterebbe dell’ex ragazzo, Luca Lorenzini, 28 anni. L’aggressione è avvenuta intorno alle 15:00. Secondo la ricostruzione degli investigatori, mentre aspettava un’amica Stefania è stata avvicinata dall’ex fidanzato che


Aveva solo 20 anni Stefania Garattoni, uccisa ieri a coltellate nel centro storico di Cesena, in viale Mazzoni. La polizia ha già fermato il presunto assassino: si tratterebbe dell’ex ragazzo, Luca Lorenzini, 28 anni.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 15:00. Secondo la ricostruzione degli investigatori, mentre aspettava un’amica Stefania è stata avvicinata dall’ex fidanzato che l’avrebbe colpita con dei fendenti scagliati con un’arma da taglio. Ferita alla gola, la ragazza è deceduta all’ospedale Gaslini.

A chiamare il 118 e il 113 è stato un passante che avrebbe assistito a tutta la scena. Il presunto omicida, che subito dopo l’aggressione sarebbe fuggito in sella a un motorino rubato, è stato rintracciato qualche ora dopo mentre camminava lungo il fiume Savio.

Scrive Romagna Oggi:

Il giovane aggressore sarebbe fuggito via con un motorino, rubato in un’officina poco distante. Poi a casa ha preso una bicicletta, abbandonando il motorino. La caccia è stata indirizzata al mezzo, con un vasto dispiegamento di forze. Sul luogo del delitto gli uomini della scientifica hanno repertato ogni elemento utile a provare l’omicidio. E’ stato anche trovato il coltello utilizzato per l’assassinio di Stefania Garattoni: lo studio scientifico dell’arma darà le poche risposte ancora mancanti.
 

Il luogo dell’agguato è all’incrocio tra viale Mazzoni e via Battistini, in pieno centro, nei pressi della sede del Centro Studi ‘Cartesio’, dove la ragazza frequentava un corso con un’altra decina di giovani. Era in attesa dell’inizio delle lezioni. L’assassino probabilmente conosceva le sue abitudini e ha saputo dove trovarla. Doppio interessamento della polizia al caso: uno professionale, per la cattura del possibile omicida, ma l’altro di tipo “affettivo”: la ragazza era figlia di un poliziotto in forza al Caps di Cesena.

Lorenzini, si legge su Repubblica Bologna, non riusciva ad accettare che la relazione con Stefania fosse finita:

le telefonava, tempestava di chiamate i suoi amici, cercava di ricucire un rapporto che ormai era finito. Non si rassegnava a non averla più per sè, non accettava il rifiuto. Ieri pomeriggio, conoscendo i suoi orari, l’ha raggiunta alle 14.30 di fronte al centro “Cartesio”, forse ha cercato di spiegarle nuovamente le sue ragioni, ma poi di fronte ai passanti e all’amica ha estratto un coltello e l’ha aggredita.

E’ scappato, ha fatto perdere le proprie tracce, ma è stato rintracciato dopo poche ore, alle 17.30 (…). Era in stato confusionale, stava pensando se proseguire in una disperata e folle fuga o se tornare indietro per costituirsi e raccontare tutto alla polizia. E’ stato così portato in commissariato per essere interrogato. Rischia di essere incriminato per omicidio volontario.

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