‘Ndrangheta, operazione Il Crimine 2: Locali, arrestati e intercettazioni

L’operazione Il Crimine 2 – 41 arresti, 11 dei quali all’estero – ha evidenziato il radicamento della cosche di ‘ndrangheta in Germania, Svizzera, Australia e Canada. Tutte le “Squadre”, come era già emerso nell’operazione Il Crimine del luglio scorso, dipendono dalla casa madre. In Canada e Australia, secondo i magistrati della Dda, a comandare sono



L’operazione Il Crimine 2 – 41 arresti, 11 dei quali all’estero – ha evidenziato il radicamento della cosche di ‘ndrangheta in Germania, Svizzera, Australia e Canada. Tutte le “Squadre”, come era già emerso nell’operazione Il Crimine del luglio scorso, dipendono dalla casa madre.

In Canada e Australia, secondo i magistrati della Dda, a comandare sono le cosche di Siderno e di tutta la fascia jonica della provincia di Reggio. In Germania e Svizzera le unità di base – “Locali” – sono gestite dalle cosche di Rosarno e della zona tirrenica reggina.

Traffico di droga e armi, condizionamento della vita economico-imprenditoriale. Un modello perfettamente replicato al di fuori dei patri confini.


”All’estero – spiegava ieri in conferenza stampa il procuratore capo di Reggio Giuseppe Pignatone – c’e’ una perfetta riproduzione dell’organizzazione calabrese: l’unità di base è sempre quella che viene definita ‘locale’ e poi da queste ‘locali’ estere si mantengono sempre i contatti con la casa madre cioè con la provincia di Reggio Calabria, dove periodicamente vengono a prendere ordini, direttive e strategie di lungo periodo e a rendicontare quello che avviene. Questo mi pare il dato fondamentale”.

”Senza alcun dubbio il fulcro rimane la Calabria e la provincia di Reggio Calabria in modo particolare: questo è ciò che emerge con sicurezza sia dalle indagini culminate a luglio sia da quest’altra”.

Dal Quotidiano della Calabria:

In Australia si scopre che l’ex sindaco di Stirling, Antonio Domenico Vallelonga, detto “Tony”, è uomo di vertice della cosca di quell’angolo di mondo. “Tony” a fine agosto va a trovare Giuseppe Commisso detto “u mastru” a Siderno, nella Locride. Con lui parla di qualcuno che vorrebbe costruire un “Locale” a sé, a caccia di autonomia.

In Germania le famiglie sembrano essere ancora più strutturate. Era già emerso durante l’indagine sulla strage di Duisburg. Ora affiora un’altra parte della realtà. Bruno Nesci (intercettazioneè un uomo di punta della “Società mafiosa di Singer”. Durante il 2008 arriva nella Piana di Gioia Tauro e chiede di incontrare il boss Domenico Oppedisano. Don Mico è uomo di vertice della ‘ndrangheta e nel 2009 sarà incoronato “Crimine” a Polsi. Nesci spiega a don Mico che in Germania ci sono problemi, che «qualcuno vuole distaccarsi» per formare un “Locale” proprio con il sostegno di una cellula dei clan in Svizzera

In Germania i poliziotti riescono a registrare anche una riunione nella quale si recitano rituali prima e alla fine del summit, certificando l’esistenza di un cellula attiva a tutti gli effetti, anche dopo Duisburg. Due le cosche operative in Canada. Una a Thunder Bay e l’altra a Toronto. Anche qui si tratta di clan legati alla Locride, ed in particolare a Gioiosa Jonica e Marina di Gioiosa. A Toronto c’è Carmine Verduci, a Thunder Bay, ci sono i Bruzzese, gli Etreni, i Minnella. Tutti collegati tra di loro, tutti vicini ai Coluccio e agli Aquino. Tra i 41 arrestati di ieri, sono finiti nella rete alcuni affiliati dei clan di Genova, Torino e Alba.

Di organismi interni, gradi e ruoli ben definiti parla CN24Tv che riporta anche le intercettazioni di alcuni indagati:

L’operazione Il Crimine 2 ha offerto uno spaccato inedito della ‘ndrangheta, evidenziando l’esistenza di organismi (‘provincia’, ‘mandamento’ e ‘locali’), di gradi (sgarrista, santista, vangelo) e di ruoli (‘cariche’), che rivelano un assetto mafioso basato su una struttura unitaria gerarchicamente organizzata, in cui le decisioni vengono assunte dal vertice provinciale di Reggio Calabria, nel rispetto rigoroso di regole e procedure, lasciando tuttavia alle dipendenti articolazioni esterne ampi margini di autonomia nella gestione delle attività criminali nel territorio ove operano.

In sintesi, l’organizzazione ‘ndrangheta ricomprende un vertice, denominato ‘Provincia’, e tre mandamenti (Tirrenico, del Centro e Jonico), all’interno dei quali sono individuabili le ‘locali’ di ‘ndrangheta, organizzate sempre su base territoriale. Le ‘locali’ costituite fuori dal territorio della provincia di Reggio Calabria rispondono alla ‘Provincia’ direttamente o attraverso ‘locali’ di uno dei tre ‘mandamenti’ reggini. Solo la Lombardia presenta la peculiarità che i suoi ‘locali’ sono collocati in una struttura, assimilabile al ‘mandamento’, denominata ‘Lombardia

Ecco parte del testo di una intercettazione ambientale in cui Domenico Oppedisano – ritenuto al momento dell’arresto, nel luglio scorso, il capocrimine, il boss dei boss – parla anche di rituali e “Santa” (Conversazione ambientale, linea 1204, progressivo n°85 del 30.12.2008).

Ciancio Bruno cl. 1960 (autista del Pajero) con Nesci Bruno cl. 1951 e Oppedisano Domenico.

dalle ore 07.58.49 NESCI: voi mi avevate detto che erano parecchi della SANTA Don Mico: per la SANTA c’a ̈ un rito diverso, grosso…inc… uomo:…inc… Oppedisano Domenico: …inc… la responsabilita …inc…se non vengo fate lo stesso.
NESCI: si, Saro non lo sa no? Oppedisano Domenico:Sarino lo sa. NESCI: e chi c’a ̈ la per adesso …inc… Oppedisano Domenico: CARBONE. NESCI: ah… CARBONE. Oppedisano Domenico:…inc… NESCI: quello di Delianova? Oppedisano Domenico: di Sinopoi NESCI : di Sinopoli Oppedisano Domenico: ….inc…. NESCI: e quell’altro…inc…. Oppedisano Domenico: abita al crocefisso…inc…montagna abita la¬. Uomo: quell’altro coso …inc… Oppedisano Domenico:…inc… Uomo: a chi? Oppedisano Domenico: Peppe (u longu)…inc… (08.00.26) mi manda chiamando Peppe PELLE ..inc…. aveva fatto una proposta per dargli la carica a compare Ntoni (…).

Alle ore 08.04.18 Oppedisano Domenico: ci siamo raccolti a livello nazionale ai tempi i CRIMINI per le cariche della SANTA percha ̈ quando fanno i CRIMINI …inc…. eravamo pia1 di 1000 persone quella notte nelle montagne…io mi ricordo Peppe NIRTA e Ntoni NIRTA…inc… i grandi dalla parte di la, mi chiamano passo di qua. lui passa di la….. mi hanno messo in mezzo Peppe NIRTA e Ntoni NIRTA e la¬ mi hanno dato la carica della Santa c’a ̈ pure una lettera firmata…la carica del vangelo avevo la carica del vangelo che allora in giro non c’era…inc…non c’era ancora in giro come il fatto del vangelo non esisteva gliela abbiamo data a compare Pasquale Napoli 37 sempre noi qua di Rosarno, compare Pasquale NAPOLI ha portato avanti Ciccio ALVARO…Ciccio ALVARO aveva portato compare Pasquale dalla Santa…inc…abbiamo fatto le cariche ed abbiamo cominciato a dare a uno per paese…abbiamo scelto noi uno….abbiamo fatto il giro della piana, poi abbiamo preso da Bagnara fino ad arrivare a Brancaleone…inc…

Alle ore 08.07.47 Oppedisano Domenico: le cariche sono da dieci anni pia1 di dieci anni. Alle ore 08.08.16 Oppedisano Domenico: Rosarno stato sempre il centro. NESCI: la mamma. Alle ore 08.09.12 Oppedisano Domenico: noi qua della piana non vogliamo tenuto l’ombrello ma nemmeno tenerglielo a nessuno se le cose le facciamo pulite per noi tutto va bene, ma se loro pensano che noi diventiamo i discepoli a ̈ sbagliato noi ci stiamo per fatti nostri…sempre questi paesi nostri noi non abbiamo …inc…con quelli della Jonica o con quelli di Reggio, con questi qua della cosca si. Hanno convinto mastro Gipponi hanno convinto…. a Giffone e a San Giorgio ad Agostino, “lui” lavora per metterli contro di me, sta facendo un discorso…incomprensibile…uomo…inc… Oppedisano Domenico: …inc…compare Rocco Tassone …inc…oggi per le cariche nuove sono contrario…inc…adesso sembra che stanno accogliendo elementi per farlo nella piana…inc… Uomo: giusto…inc… Oppedisano Domenico: c’a ̈ una cosa firmata lo sanno tutti. Uomo: …inc… comandano tutti lo so io. Oppedisano Domenico:…sorride… non ho detto mai che a Rosarno comando io.

NESCI: compare Mico ….inc……. ma se uno ha una carica a ̈ sempre il capo a ̈ il capo a ̈ il capo società … e gli altri devono fare quello che dice lui..non a ̈ vero Don Mico : non per l’amore di dio no NESCI: non a ̈ ammesso, devono essere tutti d’accordo la società
Don Mico: ci vuole un responsabile che deve tenere praticamente Oppedisano Domenico: ogni cosa che si fa… si fa con l’accordo di tutti quanti ….. quando si fa una proposta si ascolta gli altri per vedere come la pensano in maggioranza tutto passa, ma se la magioranza e contraria la Santa…..(continuare)

Questa trascrizione è invece parte di una conversazione telefonica intercorsa tra Nesci e Oppedisano a proposito dei problemi di gestione della “Squadra” di Singer (Conversazione telefonica n°2877 del 03.11.2008):

OPPEDISANO – pronto NESCI – compare Mico? OPPEDISANO – eh! NESCI – buonasera, io sono Bruno, come state? OPPEDISANO – bene.Voi? NESCI – eh, tiriamo avanti, stiamo lavorando OPPEDISANO – eh, senza il lavoro non ne porta pane a casa NESCI – e si si, quello si OPPEDISANO – e vero. NESCI – eh eh OPPEDISANO – che si dice, come va? NESCI – li la famiglia tutto bene? OPPEDISANO – tutto a posto si ringraziamo dio. E voi? NESCI – e pure qua si OPPEDISANO – eh eh NESCI – quelli amici la sopra hanno cominciato “mi svarianu” un altra volta OPPEDISANO – li? NESCI – no no, di li, che vogliono un’altra volta la cosa …inc… di la dov’era OPPEDISANO – ah! ….ah! ……..quelli……. ah!…. vogliono tornata indietro la cosa!? NESCI – si si la vogliono dov’era prima …. dice che deve tornare dov’era prima OPPEDISANO – ah! NESCI – che qua lo hanno formato loro qua…che l’ha fatta quello di Fabrizia OPPEDISANO – ………. (ride)…. NESCI – Io adesso, la domenica comincio a raccoglierli tutti ………… OPPEDISANO – eh! NESCI – ……. e vedo chi è disposto a ritornare con loro …. quelli del paese suo sono quattro – cinque OPPEDISANO – eh! NESCI – se loro sono disposti…che loro vogliono tornare ……….uno è difficile pure, quello il grosso OPPEDISANO – eh NESCI – che già abbiamo parlato no ….. che loro hanno portato …….. ero io la e non mi hanno chiamato niente, non mi hanno detto niente OPPEDISANO – ah si! NESCI – ….hanno fatto quell’altro servizio senza dirmi niente OPPEDISANO – eh! NESCI – sapevano quest’altro servizio non è che mi hanno chiamato per dirmi guarda che non la vediamo così e così, niente. ….inc… la con quell’altro …inc… che erano tutti in accordo OPPEDISANO – eh (…).

NESCI – ..avete capito che dicono che qua lo hanno fondato loro OPPEDISANO – ma che hanno portato loro !?….. che hanno portato che si vergognino, devono vergognarsi veramente… sta gente….. NESCI – eh compare! OPPEDISANO – la gente è…… le gente è…. NESCI – adesso loro si sono messi daccordo e dicono che già loro comandano…. tutta la baracca di la sopra la comandano loro OPPEDISANO – si!? NESCI – ma! così qua è arrivata l’imbasciata OPPEDISANO – si? NESCI – si. Che tutti quelli di la si son divisi …non sono più nella strada nostra che sono per fatti loro …. apposta adesso loro……. OPPEDISANO – ah! NESCI -…… e che comandano loro. Così è arrivata l’imbasciata OPPEDISANO – noi qua, noi qua non sappiamo niente di questi fatti. NESCI – e loro e loro già la pensano….. pure ancora cosi ….. loro già la pensano compare OPPEDISANO – eh ,ma! ma!……… e va bene NESCI – tutti nella montagna….inc…. due vi dicono …. pure quelli che …inc… la sotto OPPEDISANO – eh! e va bene. Guardate…. che facciano come vogliono… che ci interessa a noi, guardate Bruno, quelli che rimanete, rimanete NESCI – si si io gliel’ho detto: quelli che rimaniamo rimaniamo si ….. OPPEDISANO – ecco esatto NESCI -…… quanti siamo, diciassette, diciotto,…… cinque, sei vogliono andarsene? che se ne vadano…inc…. OPPEDISANO – non c’è problema, non c’è problema in nessuna maniera. Non c’è problema NESCI – si si si si OPPEDISANO – avete capito? NESCI – no, io quelli che sono di la che se ne vogliono andare … quelli che vogliono rimanere io già gliel’ho detto, ho parlato con qualcuno (…).

OPPEDISANO – ah! voi non perdete e non guadagnate NESCI – no no no no ma io …inc… la …. cinque sono, non so se se ne vanno tutti e cinque o se qualcuno …. o forse uno solo se ne va… non lo so, mo vediamo quando…..inc… (decidiamo tutto) OPPEDISANO – va bene …. quello che vuole rimanere rimane, chi non vuole rimanere per lavorare con voi altri li nella ditta vosta …… va a lavorare dove vuole…. non è che…… ognuno………… NESCI – si si, non ci sono problemi… io vi ho detto che non ho cosa per andare a fare discussioni con nessuno, loro vogliono che gli lasciamo pure la sotto …inc…. la barracca quella la… gli lascio pure quella la per non fare discussioni OPPEDISANO – si si si NESCI – ci troviano un altro posto (natra vanda) e ce ne andiamo in un altro posto ( natra vanda) non ne voglio ne a che fare e sapere per niente OPPEDISANO – no no no senza discussioni; vuol dire che voi…. loro lavorano per fatti loro e voi lavorate per fatti vostri NESCI – si si si troviamo un altra …inc…. (bertolera) OPPEDISANO – ecco avete capito NESCI – ….inc…… OPPEDISANO – si si si NESCI – …inc… sapere più queste persone OPPEDISANO – senza sapere che lavoro fate e che lavoro non fate.. senza… NESCI – si si OPPEDISANO – ………… voi sapete il lavoro suo e loro non sanno il lavoro vostro NESCI – si si …… no no questo assolutamente compare ….inc… la sotto non è che possono sapere il lavoro nostro e noi che sappiamo il suo, no OPPEDISANO – eh! NESCI – no no no no OPPEDISANO – avete capito com’ è il discorso NESCI – no no ognuno quando ce lo dividiamo il lavoro noi ci facciamo il nostro e basta..non vogliamo far sapere agli altri ….. OPPEDISANO – non vi preoccuopate, non vi preoccupate che….. NESCI – comunque io vi ho avvertito se vi incontrate….. OPPEDISANO – si si si NESCI – glielo dite che….. OPPEDISANO – e va bene….. non vi preoccupate si… Bruno si si si restiamo così NESCI – va bene OPPEDISANO – ok NESCI – ok compare OPPEDISANO – tanti saluti ai vostri e a tutti li NESCI – state servito, pure voi li compare………. OPPEDISANO – grazie grazie NESCI – .. alla famiglia a tutti OPPEDISANO – grazie grazie buonanotte NESCI – ciao compare mio OPPEDISANO – buonanotte NESCI – ciao ciao ciao

Tutti gli indagati – qui, su Newz, i nomi e le foto delle persone finite in manette ieri – sono ritenuti appartenti alle seguenti “società” in Italia e all’estero:

Gli indagati sono appartenenti alle seguenti strutture territoriali della ‘ndrangheta in Italia: – Società di Rosarno; – Società di Polistena; – Locale di Gioia Tauro; – Locale di Laureana di Borrello; – Locale di Sinopoli; – Locale di Oppido Mamertina; – Locale di Bagnara Calabra; – Locale di San Giorgio Morgeto; – Locale di Croce Valanidi; – Locale di Oliveto; – Locale di Trunca e Allai; – Locali della zona sud di Reggio Calabria; – Societa’ di Melito Porto Salvo; – Locale di Palizzi Superiore; – Locale di Roghudi; – Locale di Africo; – Locale di Condofuri; – Locale di Natile di Careri; – Societa’ di Siderno; – Locale di Grotteria; – Locale di Gioiosa Jonica; – Locale di Marina di Gioiosa Jonica; – Locale di Caulonia; – Locale di Mammola; – Locale di Canolo; – Locale di San Luca; – Locale di Piscopio; – Locale di Vibo Valentia; – Locale di Fabrizia; – Locale di Cassari di Nardodipace; – Locale di Torino; – Locale di Alba; – Locale di Genova. Sono invece ricercate 5 persone appartenenti alle strutture canadesi ed Australiane: – Locale del Thunder Bay (Canada); – Locale di Toronto (Canada); – Locale di Stirling (Australia).

Intanto stamattina la Guardia di Finanza ha sequestrato beni per 40 milioni di euro a soggetti ritenuti esponenti delle cosche calabresi. L’operazione è stata condotta dal Comando provinciale delle Fiamme Gialle di Roma e coordinata dalla locale Dda.

Via | CN24Tv

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