Palermo: arrestato Igor Mazzola, direttore di banca. Avrebbe favorito boss

Un ex direttore di banca, Igor Mazzola, di 43 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Palermo con l’accusa di aver favorito il presunto boss Giovanni Francesco Vassallo. Le indagini, riguardanti i mandamenti mafiosi di Altofonte e di Pagliarelli, erano partite 7 anni fa e si sono avvalse del contributo essenziale delle intercettazioni telefoniche. L’ex


Un ex direttore di banca, Igor Mazzola, di 43 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Palermo con l’accusa di aver favorito il presunto boss Giovanni Francesco Vassallo. Le indagini, riguardanti i mandamenti mafiosi di Altofonte e di Pagliarelli, erano partite 7 anni fa e si sono avvalse del contributo essenziale delle intercettazioni telefoniche.

L’ex direttore della filiale di Corso Calatafimi a Palermo di Banca Intesa, Igor Mazzola, 43 anni, è stato arrestato dai carabinieri per favoreggiamento alla mafia. Dalle intercettazioni telefoniche sarebbe emerso che Mazzola, che adesso è funzionario in un’altra filiale di Banca Intesa, aiutava Giovanni Francesco Vassallo, di Altofonte già condannato nel 1996 per associazione mafiosa, a realizzare intestazioni fittizie di società e imprese a persone di sua fiducia per eludere le investigazioni in corso.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per l’accusa di favoreggiamento personale con l’aggravante mafiosa, è stata emessa dal gip di Palermo Pierluigi Morosini su richiesta del procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dei sostituti Francesco Del Bene e Carlo Marzella.

In particolare il direttore secondo gli investigatori avrebbe permesso a Vassallo di operare su conti correnti intestati ai suoi prestanome “distruggendo e occultando le segnalazioni di operazioni bancarie anomale, omettendo anche di procedere alle segnalazioni obbligatorie in ottemperanza alle normative antiriciclaggio”.

A giugno del 2009 la DIA sequestrò a Vassallo beni per 5 milioni di euro. Da Agrigento Notizie:

La Direzione investigativa antimafia di Palermo ha confiscato beni per cinque milioni di euro a Giovanni Francesco Vassallo, 58 anni, nativo di Altofonte, imprenditore edile, operante nel settore del calcestruzzo, considerato ai vertici della famiglia mafiosa altofontina.Il Vassallo, già vice capo della famiglia di Altofonte, sempre per conto di “Cosa nostra”, nella sua attività ha assunto incarichi e forniture, ha gestito il personale ed i mezzi e ha movimentato i rapporti con vari istituti di credito.

Il suo rapporto di parentela con i fratelli Andrea, Giulio e Francesco Di Carlo di Altofonte, lo ha sempre collocato in una posizione di prestigio rispetto agli altri componenti della famiglia mafiosa, tanto da guadagnarsi la fiducia incondizionata di personaggi del calibro di Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca, nei confronti del quale, negli anni della latitanza, ha ricoperto l’incarico di “factotum”, in quanto persona a completa disposizione.

Via | Live Sicilia
Foto | Flickr

Ultime notizie su Mafia

Tutto su Mafia →