Processo Dell’Utri: oggi i Graviano parlano – e l’audio di Berlusconi su Mangano…

In questi minuti è iniziata l’udienza del processo Dell’Utri in cui verranno ascoltati i fratelli Graviano: dopo Gaspare Spatuzza settimana scorsa, ora è il turno dei due capi della cosca Brancaccio. Arrestati nel 1994 – secondo Lino Jannuzzi, giornalista e senatore PdL, perché qualcuno “se li era venduti” dopo la presunta trattativa Stato mafia –

In questi minuti è iniziata l’udienza del processo Dell’Utri in cui verranno ascoltati i fratelli Graviano: dopo Gaspare Spatuzza settimana scorsa, ora è il turno dei due capi della cosca Brancaccio. Arrestati nel 1994 – secondo Lino Jannuzzi, giornalista e senatore PdL, perché qualcuno “se li era venduti” dopo la presunta trattativa Stato mafia – potranno avvalersi della facoltà di non rispondere.

I due fratelli stragisti però, non sono collaboratori di giustizia come Spatuzza: loro non hanno mai parlato, ma proprio questo è il punto – o uno dei punti chiave. Non hanno mai dato dell’infame a Spatuzza, che ha parlato di un Paese lasciato nelle loro mani da Berlusconi e Dell’Utri. I Graviano, rispettano la scelta di parlare del loro ex killer. Strano, davvero, molto molto strano in ambienti mafiosi.

Nei mesi scorsi, sia Filippo sia Giuseppe Graviano hanno accettato il confronto con il pentito, loro ex killer di fiducia, scambiandosi reciprocamente, davanti ai pm di Firenze, manifestazioni di stima e di affetto. Una cosa mai vista nella storia di Cosa Nostra dove i boss hanno sempre trattato i pentiti come “infami” e “venduti”, autori di accuse false per ottenere dallo Stato sconti di pena e soldi

E intanto ieri sera ad Annozero, è saltata fuori la fantastica intercettazione sulla “bomba affettuosa” di Mangano, in cui Berlusconi, Marcello Dell’Utri – già condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa – e Confalonieri discutono simpaticamente…

La trovate su TvBlog. E’ interessante lo spaccato che emerge da quella conversazione – della quale si parlava da anni, e che era apparsa, chiaramente in forma testuale in svariati volumi dedicati agli anni ottanta del tycoon di Arcore – tre amici, tre goodfellas, uno dei quali ha appena subito un attentato a casa sua, che ne parlano come voi o io parleremmo del prezzo del latte al supermercato.

Intanto, succede di tutto: con la solita strategia da borseggiatore, Silvio Berlusconi riesce a dare il suo spin alla comunicazione. E chiaramente, la bomba – metaforica… – lanciata ieri dal congresso del ppe di Bonn, rientra in quella strategia. Spararla grossissima, riempire le prima pagine, distrarre l’opinione pubblica e farle perdere tempo indignandosi.

Mentre la magistratura prosegue le sue indagini. Vedremo che cosa diranno i fratelli Graviano: probabile poco o nulla.

Update!
Come prevedibile, Filippo Graviano ha smentito Spatuzza, dichiarando di non aver mai conosciuto Marcello Dell’Utri, né direttamente né indirettamente. Vedremo se – e che cosa – dichiarerà il fratello Giuseppe Graviano.