Bersani: la fiducia sulla finanziaria è un cazzotto in faccia. Ma il Governo deve governare

Fine anno, tempo di discussione sulla finanziaria. E come sempre il dibattito si snoda intorno all’ennesima fiducia chiesta dal Governo per blindare il massimo provvedimento economico dell’esercizio. Ma la realtà è che gli strepiti intorno a questa materia sono un malcostume tutto italiano, che rientra nell’azzeccatissima definizione dell’assalto alla diligenza.È inutile che Bersani parli di

di luca17



Fine anno, tempo di discussione sulla finanziaria. E come sempre il dibattito si snoda intorno all’ennesima fiducia chiesta dal Governo per blindare il massimo provvedimento economico dell’esercizio. Ma la realtà è che gli strepiti intorno a questa materia sono un malcostume tutto italiano, che rientra nell’azzeccatissima definizione dell’assalto alla diligenza.

È inutile che Bersani parli di cazzotto in faccia all’opposizione, o che Casini annunci il patto dell’opposizione di ridurre drasticamente il numero spropositato di emendamenti pur di ottenere un dibattito sui contenuti. A quale scopo il Governo dovrebbe accettare? Non ha niente da guadagnarci, se non il rischio di cadere o di aprire i cordoni della borsa verso le richieste più disparate, come è immancabilmente avvenuto in passato.

Il Governo governi. È stato eletto per questo, e soprattutto in tempo di crisi il paese si aspetta una manovra blindata e senza concessioni ai mendicanti di ogni segno politico. Quelli, per intenderci, che chiedono disperatamente un obolo per il proprio elettorato di sezione, circoscrizione o lobby per potersene avvalere alle successive consultazioni.

Se Tremonti è in grado di fare questo, bene. Altrimenti tanto vale cambiare esecutivo e tornare a votare al più presto. Il dibattito se porre o meno la fiducia non esalta nessuno. Quello che conta sono i fatti, e dimostrare finalmente che la Prima Repubblica in Italia è caduta da quindici anni… o no?

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