Tentato omicidio Stefano Rapposelli a Carovigno: fermato Armando Caccetta

Una persona è stata fermata in relazione a quello che gli investigatori considerano il tentato di omicidio di Stefano Rapposelli, ferito a colpi di pistola nella notte a cavallo tra il 20 e 21 febbraio a Carovigno (Brindisi). Armando Caccetta, 28 anni, ieri si è presentato, con il suo legale, nella locale caserma dei carabinieri

Una persona è stata fermata in relazione a quello che gli investigatori considerano il tentato di omicidio di Stefano Rapposelli, ferito a colpi di pistola nella notte a cavallo tra il 20 e 21 febbraio a Carovigno (Brindisi).

Armando Caccetta, 28 anni, ieri si è presentato, con il suo legale, nella locale caserma dei carabinieri e dopo essere stato interrogato per lui si sono aperte le porte del carcere di Brindisi, nell’attesa di essere ascoltato dal magistrato. Scrive La Gazzetta del Mezzogiorno:

L’uomo, Armando Caccetta, di 28 anni, pregiudicato di Carovigno, è stato interrogato e poi sottoposto a fermo con l’accusa di tentativo di omicidio e detenzione abusiva di arma da fuoco. La sua presenza nel bar dove è avvenuto il ferimento è stata documentata dalle telecamere a circuito chiuso del locale. Subito dopo l’episodio, Caccetta aveva fatto perdere le proprie tracce.


Delle indagini dei militari dell’Arma e della caccia a un presunto complice, parla Trcb.

Armando Caccetta 28 anni, carovignese, già noto alle forze dell’ordine, ieri, si è costituito presso la stazione dei Carabinieri di Carovigno accompagnato dal suo legale (…). Le indagini – curate dai carabinieri della stazione di Carovigno, congiuntamente al Comando della Compagnia di San Vito dei Normanni, sotto la guida del capitano Ferruccio Nardacci – hanno consentito ai personale dell’Arma di raccogliere gravi e concordanti indizi a carico di Caccetta, la cui presenza, all’interno del bar nei frangenti precedenti l’efferata aggressione, sarebbe stata inconfutabilmente accertata grazie alle telecamere a circuito chiuso, installate all’interno dell’attività commerciale.

Le contestuali e serrate ricerche avviate non consentivano di rintracciare il giovane, che nella giornata di ieri, si sarebbe invece presentato presso il Comando della Compagnia. (…) Caccetta non avrebbe agito da solo, ragione per la quale l’arma non è stata ancora rinvenuta. Dall’attività investigativa sarebbe emerso, infatti, anche la responsabilità di una seconda persona, attorno alla quale gli inquirenti starebbero per chiudere il cerchio Rapposelli, attorno alle 4.30 del mattino, fu raggiunto da due colpi di pistola, calibro 7.65.

Sul possibile movente dell’agguato è ancora giallo. Da Brindisi Report:

Rapposelli, era rientrato in Italia da un paio di mesi, per provvedere di persona alla vendita di alcune proprietà, ma di fatto vive a Londra dove gestisce un pub. Le sue condizioni cliniche, a distanza di giorni, restano gravi anche se non è più in pericolo di vita. Giunto all’ospedale Perrino fu ricoverato nel reparto di rianimazione. Successivamente i medici lo sottoposero a un primo intervento chirurgico.

Per gli investigatori non ci sarebbe alcun collegamento tra il ferimento avvenuto il 21 febbraio davanti al pub di Carovigno e la rissa nella quale il giorno prima, lo stesso Rapposelli era rimasto coinvolto in una discoteca della zona. Pare però che tra il commerciante ostunese e Caccetta, qualche giorno prima, ci fosse stato un primo litigio. Le indagini, ovviamente, proseguono. Nelle prossime ore sarà ascoltato il ventottenne carovignese, chiamato a difendersi dalle accuse a suo carico.

Via | Brindisi Report