Omicidio Carmelo Polito a San Gregorio d’Ippona: le indagini

È prevista per domani pomeriggio l’autopsia sul corpo di Carmelo Polito, ucciso a colpi di pistola due giorni fa a Mezzocasale, frazione di San Gregorio Ippona, nel Vibonese. L’uomo, di 47 anni, è stato freddato in strada, non lontano dalla sua abitazione, con 5 proiettili che l’hanno raggiunto alla testa e al torace. Ad agire


È prevista per domani pomeriggio l’autopsia sul corpo di Carmelo Polito, ucciso a colpi di pistola due giorni fa a Mezzocasale, frazione di San Gregorio Ippona, nel Vibonese. L’uomo, di 47 anni, è stato freddato in strada, non lontano dalla sua abitazione, con 5 proiettili che l’hanno raggiunto alla testa e al torace.

Ad agire sarebbero state due persone sbucate a piedi da un vicolo con il volto coperto. Della ricostruzione dell’agguato e del lavoro degli investigatori parla la Gazzetta del Sud:

Un omicidio ancora tutto da decifrare e che potrebbe essere legato a una rosa molto ampia di fattori, considerato il particolare carattere della vittima, ma che comunque sembrerebbe estraneo alle dinamiche della criminalità organizzata della zona, anche se per le modalità con cui è stato compiuto sembrerebbe un delitto di ‘ndrangheta. (…) Volti travisati e pistole in pugno, intorno alle 17, i due si sarebbero avvicinati al loro obiettivo colpendolo alle spalle e, quindi, cogliendolo di sorpresa. Una sorta di esecuzione compiuta alla presenza del figlioletto della vittima che, in quel momento, camminava assieme al padre.

Intanto ieri su tre persone è stata eseguita la prova dello stub:

Nelle ore successive al delitto e per tutta la mattinata di ieri numerose sono state le persone sentite dai carabinieri, oltre ai familiari dell’uomo. Inoltre tre persone del luogo sono state sottoposte allo Stub, l’esame che consente di accertare se un soggetto ha fatto uso di armi in un arco di tempo limitato e ora si è in attesa dei risultati. Soltanto da due mesi il 47enne era tornato libero, dopo un periodo di detenzione nell’ospedale pschiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto.

Evaso dal reparto di psichiatria dell’ospedale di Messina era stato poi rintracciato dai carabinieri e accompagnato portato nella struttura di Barcellona Pozzo di Gotto dove è rimasto sino al 31 dicembre scorso. Era finito lì dopo essere stato dichiarato incapace di intendere e di volere nel corso del processo per l’aggressione alla moglie con la quale aveva ora riallacciato i rapporti. Nel 2008 un nuovo arresto per aver accoltellato un automobilista per uno sguardo non gradito.

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