Omicidio Yara Gambirasio: i primi risultati dell’autopsia tra una settimana. Si indaga anche sul web

Bisognerà attendere ancora una settimana per i primi risultati dell’autopsia effettuata lunedì sul corpo di Yara Gambirisio, trovata morta sabato scorso, a tre mesi di distanza dalla sua scomparsa. Tutti i dettagli emersi finora sono frutto di indiscrezioni non ancora confermate dagli inquirenti, che continuano a mantenere assoluto riserbo su questo fronte. E’ stato reso


Bisognerà attendere ancora una settimana per i primi risultati dell’autopsia effettuata lunedì sul corpo di Yara Gambirisio, trovata morta sabato scorso, a tre mesi di distanza dalla sua scomparsa.

Tutti i dettagli emersi finora sono frutto di indiscrezioni non ancora confermate dagli inquirenti, che continuano a mantenere assoluto riserbo su questo fronte.

E’ stato reso noto, invece, che gli interrogatori proseguono senza sosta: polizia e carabinieri stanno sentendo i frequentatori abituali della palestra di Brembate di Sopra, i dipedenti, tutti gli sportivi che erano soliti allenarsi lì, ma anche i vari genitori che spesso siedono sulle tribune come spettatori.

Gli inquirenti continuano a sostenere che Yara conoscesse il suo assassino, che si fidasse al punto da salire sulla sua automobile.

Ma le indagini si stanno concentrando anche sul web, come conferma L’Eco Di Bergamo:

diverse decine le segnalazioni che sono già arrivate alla polizia negli ultimi giorni e che riguardano messaggi o informazioni comparse in Rete sul caso di Yara. Tutte vengono vagliate, anche se finora nessuna si è rivelata in qualche modo fondata. Si indaga su Facebook dove una fantomatica amica di Yara di nome Marta scrive: «A Brembate ci conosciamo tutti e tutti conoscono noi: questo ci fa ancora più paura».
In più su Wikipedia, l’«enciclopedia libera» di Internet, alla quale chiunque può contribuire è stato scoperto che qualcuno ha inserito, nella pagina della recensione del film «Vesna va veloce», una specie di messaggio in codice: parole sparse qua e là nel testo, che formano la frase «So dov’è il corpo di Yara contattate il numero…», seguite appunto da un recapito cellulare. Anche su questo fronte sono stati avviati accertamenti, anche se gli inquirenti (che hanno fatto rimuovere il messaggio da Wikipedia) sono piuttosto scettici sul fatto che c’entrino persone davvero collegate con l’omicidio di Yara.

Le indagini e la analisi proseguono.

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