Modena, corpo carbonizzato in strada: le indagini sulla morte di Emanuele Schiavone

Si indaga per omicidio volontario in merito alla morte di Emanuele Schiavone, 55 anni, il cui cadavere è stato rinvenuto ieri, carbonizzato, in una strada privata che porta verso la campagna alla periferia di Modena, nella zona del quartiere Zeta Due. Si parla di suicidio al 90%, ma restano alcuni dubbi e circostanze da chiarire.

Si indaga per omicidio volontario in merito alla morte di Emanuele Schiavone, 55 anni, il cui cadavere è stato rinvenuto ieri, carbonizzato, in una strada privata che porta verso la campagna alla periferia di Modena, nella zona del quartiere Zeta Due.

Si parla di suicidio al 90%, ma restano alcuni dubbi e circostanze da chiarire. Da qui la decisione del magistrato di formulare un’ipotesi di reato di omicidio volontario. (…) L’orologio che l’uomo portava al polso segnava le 11,30. In un primo momento si è pensato che la morte potesse risalire alle 23,30 di martedì, poi alcuni testimoni hanno raccontato di averlo visto girare in città a bordo del suo scooter. Si sarebbe quindi ucciso nel mattino.

Ora si attende l’esito degli esami anatomopatologici. A scopire il cadavere di Schiavone, originario di Bitonto e residente a Modena, nella tarda mattinata di ieri, è stato un uomo che portava a spasso il cane. Di fianco al corpo c’era una tanica.

Qualche altro dettaglio sul ritrovamento lo riportava ieri ViaEmilia.net:

Vicino al corpo anche una piccola tanica, in parte bruciata, che probabilmente conteneva alcol etilico denaturato, e anche alcuni fazzoletti oltre a un pacchetto di sigarette annerito e un accendino. L’uomo si trovava in un viottolo di campagna che si affaccia su stradello Piradello, un sentiero sterrato costeggiato da alberi, che porta a dei campi coltivati, chiuso da una sbarra. Il lucchetto dell’ingresso era integro all’arrivo della polizia. Lo sbarramento impedisce il passaggio alle auto, ma è superabile a piedi, e il percorso è disseminato di siringhe, lasciate probabilmente da tossicodipendenti.

E che nella zona, di notte, il via vai sia continuo lo confermano anche i residenti. Il corpo, dicono gli inquirenti, era lì probabilmente da ieri sera o ieri notte, non sembra che possa esservi stato portato. Ma è ancora giallo sulla vicenda: i medici legali che sul posto hanno effettuato i primi rilievi esterni, non hanno trovato ferite o lesioni sul cadavere, ma solo l’autopsia potrà confermare se ad uccidere Schiavone siano state proprio le fiamme. Che potrebbe anche essersi appiccato da solo, anche se non dovrebbe essere stato facile visto che oltretutto ieri sera pioveva.

Via | Gazzetta di Modena

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