No B-Day: Nanni Moretti in piazza senza girotondi

I commenti che in questi giorni stiamo raccogliendo su polisblog attorno ai post che sono stati redatti sul No B-Day sono molto interessanti poiché implicitamente spiegano le vittorie elettorali di Silvio Berlusconi.Ognuno può avere la propria opinione sul Cavaliere, e l’operato. Di fatto bisogna ricordarsi sempre, se si ama davvero la democrazia, che al Governo



I commenti che in questi giorni stiamo raccogliendo su polisblog attorno ai post che sono stati redatti sul No B-Day sono molto interessanti poiché implicitamente spiegano le vittorie elettorali di Silvio Berlusconi.

Ognuno può avere la propria opinione sul Cavaliere, e l’operato. Di fatto bisogna ricordarsi sempre, se si ama davvero la democrazia, che al Governo non ci è ritornato grazie ad un’illuminazione divina. Lui è lì perché gli italiani l’hanno preferito agli altri.

A tutti quelli che oggi saranno in piazza per protestare contro una scelta che nella sua scelleratezza è legittima molto di più di certi cortei. Per capirlo è sufficiente ragionare attorno a Nanni Moretti. Malgrado il fallimento dei suoi girotondi il regista ha deciso di ritornare oggi in piazza.

Possibile che da allora ad oggi non sia cambiato nulla? Sì. E la colpa non è certo solo di Silvio Berlusconi. Se oggi il paese è impantanato, come ha sostenuto ieri sera Fabio Volo a “L’Era Glaciale”, non è colpa di una sola persona.

L’assenza vera di un progetto da chi il Cavaliere l’ha sempre, giustamente, criticato ha di fatto contribuito a bloccare il paese. Oltre che ad alimentare tutta una serie di risentimenti testimoniati dalla crescita, alle urne, della Lega Nord e dell’Italia dei Valori.

Paradossalmente la presenza di Silvio Berlusconi a palazzo è ciò che oggi tiene in equilibro, strano finché si vuole, il paese abitato (anche) da persone che pensano di risolvere i problemi andando in piazza.

Invece che pensare. Perché è così che si cambia. È così che ha fatto Zapatero in Spagna. E Obama negli Stati Uniti.