Dona il proprio seme. Adesso che paghi gli alimenti!

Lui, un insegnante tedesco delle scuole superiori, aveva letto il disperato annuncio che due lesbiche avevano pubblicato su un giornale di Francoforte. La richiesta era semplice: donare il proprio seme così da consentire ad una delle due donne di essere madre. Adesso però, a distanza di quatro anni, l’uomo si è visto recapitare una lettera


Lui, un insegnante tedesco delle scuole superiori, aveva letto il disperato annuncio che due lesbiche avevano pubblicato su un giornale di Francoforte. La richiesta era semplice: donare il proprio seme così da consentire ad una delle due donne di essere madre. Adesso però, a distanza di quatro anni, l’uomo si è visto recapitare una lettera dall’avvocato della donna nella quale gli viene chiesta la documentazione dei redditi degli ultimo 12 mesi. Il motivo? stabilire l’ammontare dovuto.

Il povero donatore, stando alla legge tedesca, sarà tenuto a pagare come minimo €270 al mese. Il fatto, ripreso dal settimanale “Der Spiegel” rischia di tramutarsi in una vera bomba. Secondo la legge tedesca infatti su richiesta della madre o del figlio gli ospedali (così come le banche del seme) sono tenuti a fornire il nome del donatore anche se anonimo.

Possibilità di sfuggire? nessuna! basterebbe una prova del DNA per incastrare gli inconsapevoli papà. Lo scenario che si prospetta è quindi molto particolare. Se non si interverrà prontamente si prevede un brusco calo delle donazioni.