Omicidio Yara Gambirasio: terminata l’autopsia, si tende ad escludere la violenza sessuale

E’ iniziata ieri pomeriggio l’autopsia sui resti della 13enne Yara Gambirasio, scomparsa da Brembate Di Sopra il 26 novembre scorso e trovata morta sabato, ed è proseguita fino a tarda notte. Ne ha dato notizia L’Eco Di Bergamo: Le analisi di laboratorio saranno completate nei prossimi giorni da un genetista e da un tossicologo. E’


E’ iniziata ieri pomeriggio l’autopsia sui resti della 13enne Yara Gambirasio, scomparsa da Brembate Di Sopra il 26 novembre scorso e trovata morta sabato, ed è proseguita fino a tarda notte. Ne ha dato notizia L’Eco Di Bergamo:

Le analisi di laboratorio saranno completate nei prossimi giorni da un genetista e da un tossicologo. E’ molto probabile che la professoressa Cristina Cattaneo, antropologa forense molto nota già impegnata nell’inchieste delle ‘Bestie di satana’ e in quella sull’omicidio di Elisa Claps, si avvalga anche della collaborazioni di esperti di scienze naturali per valutare gli effetti sul cadavere degli agenti atmosferici e ambientali. A coordinare l’autopsia è Cristina Cattaneo, che guida l’equipe. presenti anche i carabinieri del Nucleo investigativo, la Squadra mobile della polizia, i Ris di Parma, la polizia scientifica e il sostituto procuratore di Bergamo Letizia Ruggeri, il magistrato che coordina l’inchiesta di Brembate Sopra. Non sono invece presenti consulenti di parte, nè in rappresentanza della famiglia Gambirasio nè del tunisino Mohamed Fikri, ancora iscritto nel registro degli indagati.

Le indiscrezioni trapelate finora escluderebbero che Yara sia stata oggetto di violenza sessuale. Il corpo, infatti, è stato trovato vestito e con la biancheria intima intatta. O meglio, gli slip erano tagliati, ma non è escluso che siano stati lacerati da una coltellata.

Saranno i risultati dell’autopsia a fare chiarezza anche su questo punto. Nell’attesa, però, gli inquirenti stanno proseguendo con la pista dell’aggressione a sfondo sessuale.

Hanno deciso di partire dagli archivi, ripescando i vecchi casi di violenza sessuale e fare dei controlli sugli autori.

Secondo indiscrezioni gli inquirenti disporrebbero già dei profili genetici di 8-10 persone (che sarebbero fra quelle, peraltro numerosissime, già sentite nel corso dei primi tre mesi d’inchiesta) da utilizzare, se sarà necessario, per eventuali comparazioni.

Dal Corriere Della Sera, invece, si apprende:

A proposito di telefoni, c’è un dettaglio che fa riflettere: la sim card del cellulare di Yara è stata trovata in una tasca del giaccone della ragazzina. Come interpretare questo dato? Forse l’aggressore ha costretto la vittima a togliere quell’elemento dal telefonino per non lasciare impronte digitali (ipotesi realistica) oppure ha voluto lasciare sul luogo del delitto un qualche segnale (ipotesi suggestiva). Gli inquirenti stanno anche rivolgendo la loro attenzione alla discoteca «Sabbie Mobili Evolution», situata a un centinaio di metri dal luogo del ritrovamento: si ritiene che l’assassino conoscesse quella zona, forse proprio per averla frequentata.

Maggiori dettagli saranno resi noti nel corso delle prossime ore.

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