Fasano: omicidio edicolante Angelo De Angelis. Le indagini

Una pista precisa da seguire per venire a capo dell’omicidio di Angelo De Angelis non ci sarebbe ancora. L’uomo, di 47 anni, è stato ucciso ieri mattina a fucilate davanti alla sua edicola a Fasano. Un vero e proprio agguato; il killer ha aspettato che De Angelis aprisse la saracinesca dell’edicola prima di mirare dritto

di remar


Una pista precisa da seguire per venire a capo dell’omicidio di Angelo De Angelis non ci sarebbe ancora. L’uomo, di 47 anni, è stato ucciso ieri mattina a fucilate davanti alla sua edicola a Fasano.

Un vero e proprio agguato; il killer ha aspettato che De Angelis aprisse la saracinesca dell’edicola prima di mirare dritto all’addome dell’uomo: 2 forse 3 colpi – sarà l’autopsia a chiarirlo – esplosi con un fucile caricato a pallettoni.

Poi l’assassino è scappato via a tutta velocità a bordo di un’auto che pare fosse guidata da un complice. Questo è il quarto omicidio avvenuto in provincia di Brindisi negli ultimi 5 mesi.

Si legge su Go Fasano:

Non è escluso che nei pochi attimi di vita l’uomo abbia potuto dire qualcosa a chi, tra i passanti, i parenti ed i primi clienti della edicola, lo ha soccorso. In base ai primi rilievi compiuti sul posto dalla polizia scientifica dei Carabinieri, l’uomo sarebbe stato colpito all’addome da due colpi di fucile. Anche se alcuni vicini parlerebbero di tre colpi. Qualcuno, infatti, avrebbe udito prima un colpo e poi, qualche istante dopo, altri due colpi. Non è escluso, quindi, che il killer abbia agito con un fucile da caccia automatico che ha lasciato sul posto anche alcune delle cartucce esplose.

De Angelis, comunque, non aveva precedenti penali – eccetto una segnalazione risalente a quasi 20 anni fa per una rissa da stadio – e nessun legame con elementi della criminalità. Per questo, gli inquirenti ritengono che alla base dell’omicidio ci possano essere questioni personali, sebbene le modalità siano tipiche di un’esecuzione mafiosa. Forse alla base di questo brutale omicidio ci potrebbero essere fatti legati alla vita privata del 47enne. Al momento sulle indagini vige il più stretto riserbo. I Carabinieri intanto, su disposizione del magistrato, hanno posto sotto sequestro sia l’auto di De Angelis che l’edicola di sua proprietà. Ed un aiuto agli investigatori potrebbe arrivare anche da alcune telecamere di sicurezza poste nella zona.

Era legatissimo al figlio maggiore (studente di un istituto superiore a Brindisi e giovane atleta di pallamano) tanto da avere un rapporto più da amico che da genitore. Insomma una vita senza grilli per la testa, di chi cosciente di avere una famiglia da mantenere non pensa ad altro. Almeno, come detto in apparenza. La sua tragica morte e le prime supposizioni degli inquirenti, invece, costringeranno gli stessi a scavare nella sfera personale della vittima. Chi lo conosceva bene lo ricorda come un tipo tranquillo, sempre disponibile verso amici e clienti. Non molto loquace, un carattere introverso, di chi probabilmente non voleva intromissioni nella sua sfera personale. Proprio quella dove gli inquirenti hanno cominciato a scavare.

Ieri pomeriggio il presidente del Consiglio comunale di Fasano, Leonardo Cofano, ha convocato d’urgenza la conferenza dei capigruppo consiliari ponendo all’ordine del giorno la questione della legalità.

«Con l’efferato delitto consumatosi questa mattina, in città si registra l’ennesimo episodio criminale, dopo le rapine a mano armata consumatesi ai danni di imprenditori locali negli ultimi mesi; il che non può non farci serrare le fila per contrastare possibili derive delinquenziali – afferma Cofano -. Ho ritenuto, pertanto, di convocare la conferenza dei capigruppo e, su questa mia decisione, è convenuto anche il sindaco Lello Di Bari. Già da qualche settimana stiamo lavorando alla costituzione di un Osservatorio permanente sulla legalità e, proprio nei giorni scorsi, abbiamo messo a punto una bozza di statuto e di compiti dell’organismo che vogliamo far nascere.»

«L’iter per la costituzione dell’Osservatorio richiede del tempo (con primo esame della proposta nella commissione consiliare Affari generali, poi il passaggio in Consiglio comunale), ed è per questo – sottolinea Cofano – che oggi in conferenza dei capigruppo proporrò ai colleghi di accelerare l’iter procedurale capace di portarci presto alla nascita dell’Osservatorio, un organismo che vedrà il coinvolgimento di tutte le parti sociali ed istituzionali di Fasano, ossia rappresentanti di associazioni, sindacati, scuole, enti pubblici e privati».

Via | Nuovo Quotidiano di Puglia

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