Omicidio Willy: “Sequestrate i beni alle famiglie del branco”

La Guardia di Finanza chiederà al pm il sequestro dei beni per circa 27mila euro alle famiglie dei quattro accusati della morte di Willy Mointeiro Duarte

La Guardia di Finanza chiederà al pm il sequestro dei beni, per un totale di 27mila euro, nei confronti delle famiglie di alcuni dei quattro accusati della morte di Willy Mointeiro Duarte, avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 settembre scorso. In seguito agli accertamenti patrimoniali, le Fiamme Gialle hanno appurato che le quattro persone accusate di omicidio volontario per quanto accaduto a Colleferro, avrebbero percepito in tutto 33mila euro di reddito di cittadinanza.

Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, in realtà a dover restituire la cifra sarebbe solo Ruggero Bianchi, che ha percepito il reddito di cittadinanza per più di un anno. Ruggero è il padre di Marco e Gabriele, due dei quattro presunti assassini di Willy. “Vi assicuro che i due ragazzi non sanno nemmeno cosa sia il reddito di cittadinanza”, ha dichiarato il legale dei “gemelli”, Massimiliano Pica.

Dalle verifiche effettuate dalla Guardia di Finanza è risultato che anche il padre di Mario Pincarelli, in carcere con l’accusa di omicidio volontario, riceveva il sussidio, seppur in maniera lecita. Si deve ora accertare in quale misura gli spettasse. Riguardo alla famiglia Belleggia, invece, non risulta essere mai stati erogato il reddito di cittadinanza.